venerdì 31 gennaio 2014

TARANTO E IL MONDO INTERO BALLANO A SAN VALENTINO...contro la violenza sulle donne!

Il One billion Rising for Justice (Un Milione in Movimento per la Giustizia) è un movimento mondiale contro la violenza su Donne e Bambine; viene organizzato un flash mob in tutto il mondo il giorno 14 Febbraio in quanto è stato rilevato essere il giorno in cui si verifica la maggiore incidenza di violenze.
Il flash mob consiste in una semplice coreografia, Break the Chain, che tutti realizzano insieme (è unica, riconosciuta per tutto il mondo). A Taranto viene organizzata dall'Associazione psicosociale Ethra, dalla consigliera alla parità Barbara Gambillara con la collaborazione di tutte le associazioni della Rete Provinciale per le parità di Genere.
La coreografia verrà proposta ad inizio e fine evento, il tutto sarà completato dalla spiegazione del Movimento da parte dell'organizzazione, vi sarà anche la danza di Madre Natura e tutti avranno modo di esprimere il proprio significato di Giustizia, grazie ad un piccolo momento emozionante composto da bigliettini e palloncini. 



Il tutto si svolgerà in Piazza Maria Immacolata, Taranto; il 14 Febbraio 2014 alle ore 17.00 e durerà un paio d'ore.




Nell'evento creato su facebook:
 (https://www.facebook.com/events/422180844581135/?fref=ts)
in cui è stato pubblicato anche il video della coreografia, avremo modo di indicare anche le giornate in cui impareremo insieme la coreografia.
Allego il link della pagine ufficiale del One Billion Rising Italia:

a questo link la locandina ufficiale dell'evento: http://tackk.com/c6sztp




zero99hd ringrazia SONIA ERAMO per il materiale fornito per realizzare questo post.

I DETTI VOLGO-POPOLARI TARANTINI...ANALISI E PARAFRASI vol.1

In questi giorni sta spopolando su facebook un gruppo ideato da Vincenzo Pirlo tarantino doc trapiantato a Milano, dal nome "SEI DI TARANTO SE..." nel quale ogni membro posta una frase, una foto, un detto popolare tarantino che oltre a intasare simpaticamente le nostre bacheche, sta facendo sorridere, divertire oltre che unire i tanti tarantini sparsi per l'Italia e non solo. Ecco quindi l'idea, di concerto col suo creatore, di recuperare dal gruppo i detti più divertenti, italianizzarli e parafrasarli per farci quattro risate insieme e sfruttare i social per essere sempre vicini almeno virtualmente grazie al nostro idioma locale così volgare a volte ma sempre spassosissimo. Può essere questo un modo per far capire ai forestieri il significato di frasi che chissà quante volte avranno sentito pronunciare ai propri amici tarantini.

DETTO: "STE FRISCJ U PESC E STE TREMEND A JATT"
TRADUZIONE: "STAI FRIGGENDO IL PESCE E STAI GAUARDANDO IL GATTO"
SPIEGAZIONE: Dicesi di un'individuo poco concentrato nel fare il compito che gli è stato assegnato, si usa per accentuare una persona distratta, che deve far qualcosa (friggere) ma contemporaneamente pensa ad altro (guardare la gatta). Fare qualcosa distrattamente.

DETTO: "CE T FASCJ MAL, T' DOC U REST DA SUSE!"
TRADUZIONE: "NEL CASO DOVESSI FARTI MALE, SARAI PICCHIATO"
SPIEGAZIONE: Questa frase è comunemente usata da genitori, tutori o fratelli maggiori verso i più piccoli che, contravvenendo a regole impostogli e consigli datogli, continuano indifferentemente a fare giochi ritenuti dai più grandi pericolosi, ecco allora l'intimidazione verso il fanciullo, dicendogli (urlando) che se dovesse verificarsi l'evento dannoso, invece di essere coccolato il piccolo verrà punito (il resto da sopra).

DETTO: "A STAND A SCE!"
TRADUZIONE: "RECATI AL NEGOZIO STANDA!"
SPIEGAZIONE: Questo tipo di risposta era molto comunemente usato negli anni '90, anni nei quali non vi era stato in città ancora l'avvento dei grandi colossi di ipermercati come Ipercoop o auchan. Si usava quando qualcuno ci chiedeva qualcosa, e per liquidarlo in maniera più simpatica e diretta di un semplice no. ESEMPIO: "Bello ce tin na sigarett? See a stand a sce!" oppure "Mi presti la tua moto stasera"...la risposta l'avete capita no?...ahahah

DETTO: "NE' FRITT D VURP!"
TRADUZIONE: "NE HAI FRITTI POLPI"
SPIEGAZIONE: Questo "slang" viene tutt'ora usato per rimarcare le abitudini non proprio limpide di un individuo, nella versione maschile diciamo che si va ad intendere una persona poco raccomandabile che ha combinato qualche guaio in passato (magari problemi con la legge), nella versione femminile è dato per inteso che si sta parlando di una signora/signorina amante della bella vita, si intende soprattutto una donna che è, o è stata, sessualmente attiva, divertendosi con un numero imprecisato di uomini.

DETTO:  "PIZZ CE FRIDD CA FASCJ...PINZ A MARTIN!"
TRADUZIONE: "CASPITERINA CHE TEMPERATURA ESTERNA BASSA! CHISSA' CHE FREDDO STARA' FACENDO A MARTINA FRANCA!
SPIEGAZIONE: Nelle rare giornate invernali di freddo pungente, è consuetudine parlando tra amici, di pronunciare tale frase, perchè è dato certo che se a Taranto fa freschetto, nella vicina comunità di montagna Martinese i propri abitanti saranno sicuramente chiusi negli igloo o sommersi da metri di neve.


Immagine di copertina del numeroso gruppo locale su facebook


Mi scuso con i più esperti per strafalcioni o errori di trascrizione del nostro complicatissimo dialetto, spero solo di strapparvi un sorriso o un "Madooo è verooo!"

  A CURA DI MIMMO FRUSI





TARANTO...La Città si autodetermina...DI ROBERTO MISSIANI

Alcune ricchezze da vedere all'interno del MARTA
E' straordinario il fermento che si vive in città . Il processo di alfabetizzazione ambientale iniziato 6 anni or sono dalle associazioni ambientaliste ha portato ad una consapevolezza condivisa e matura . La coscienza civile è cresciuta come non mai . La città ha cominciato a parlare e confrontarsi. Grande importanza hanno avuto i social network nella circolazione delle idee. Credo di poter affermare che nessuna Comunità ha usufruito dei social per una tumultuosa crescita sociale come quella avvenuta a Taranto. Si sono costituiti gruppi spontanei, che hanno cominciato a studiare su determinati argomenti. Adulti hanno cominciato a discettare su Fisica, chimica e biologia. Guardandosi intorno con occhi nuovi e spirito critico. E' sotto gli occhi di tutti ciò che è diventato questo Territorio tradito dal potere politico e soggiogato da quello economico. Siamo diventati lo stanzino delle scope, l'officina del Paese, la bottega degli orrori. Acciaierie, raffinerie, cementifici, centrali elettriche a olio, a gas, inceneritori in concentrazione proibitiva, discariche autorizzate ed abusive, sede di base navale militare per navigli a propulsione atomica e, per non farci mancare niente, anche sede di siti di stoccaggio rifiuti radioattivi. Non se ne può più. Nessuno che dica basta. Nessuno che proponga una moratoria. Nessuno che lanci un anatema agli amministratori pubblici, che continuano ad aumentare il carico di morte su questa bellissima città. Come si fa ad accettare questa condanna? Con un elenco di cose belle e buone da far accapponare la pelle, si continua ad ignorare le tante eccellenze di questa terra benedetta. Il centro storico con i palazzi nobiliari e le sue strettissime viuzze, il ponte girevole unico al mondo, il lungomare ed i suoi tramonti da sogno, gli ipogei e la stupefacente Taranto sotterranea, i delfini che qui procreano, i citri con la loro energia sempre nuova, il Museo Archeologico Nazionale con i suoi Ori, lo Zeus e l'Atleta perfetto, gli straordinari Riti della Settimana Santa al suono caratteristico della troccola, senza dimenticare il buono che ci viene dalla generosa terra e dal sorprendente mare. Non possiamo indugiare ancora. Dobbiamo riprenderci il nostro futuro. Questa città ha diritto alla sua felicità e per conseguirla non ha bisogno di questuare. Torna a sorridere, Taranto mia, ne hai diritto!
A CURA DI ROBERTO MISSIANI.

giovedì 30 gennaio 2014

EVENTO ANNULLATO..."UN CANESTRO ALLE OFFICINE" MANCANO LE STRUTTURE!

Officine Tarantine si vedono costrette ad annullare l'evento in data odierna "Un canestro alle Officine" a cura dell' A.S.H. TARANTO. 
La mancata adeguatezza della struttura ad ospitare dei disabili, l'inaccessibilità dei bagni, non attrezzati per persone diversamente abili, e le diverse barriere architettoniche presenti nel luogo, hanno fatto sì che l'evento venisse rimandato a data e luogo da destinare. 
Le Officine tengono a precisare il dispiacere recatoci per l'annullamento della programmazione di oggi all'insegna dello sport e della voglia di rivincita, non solo a noi, ma soprattutto ai giovani atleti e agli allenatori dell'associazione A.S.H. TARANTO, che ancora una volta vedono svanire la possibilità di avere un posto in cui giocare e allenarsi. 
Siamo esterrefatti per l'apprensione dimostrata dall'amministrazione e da chi garantisce la sicurezza pubblica per l'interesse mostrato verso l'organizzazione di questo evento. 
Siamo convinti che se gli enti in questione si fossero impegnati insieme all'associazione A.S.H. TARANTO a trovare una palestra a norma per questi bambini, oggi non saremmo qui a parlare di tutto ciò.
[...Quindi ricordiamo a tutti gli addetti ai lavori che questo è un argomento prioritario: chi è costretto su una sedia a rotelle NON è per nessun motivo un cittadino di serie Z...].

L'ESIBIZIONE dei ragazzi del BASKET in CARROZZINA e conferenza stampa era prevista per  oggi giovedì 30/1/14 per chiedere una grossa mano alla comunità : ASH ha bisogno di una palestra in cui allenarsi per un paio di ore alla settimana, affinché i ragazzi e i bambini di questa meravigliosa squadra possano continuare ad incontrarsi e a vivere la normalità della loro età.

ASHTARANTO.IT 
Nel Settembre 2012 veniva costituita l’Associazione “ASH TARANTO Onlus” da 3 soci fondatori provenienti, a titolo di dirigenti, atleti o tecnici, per sport disabili ed assistenza agli anziani. La decisione di fondare l’Associazione discendeva dalla volontà di fornire alla città di Taranto, nonché alla sua Provincia, uno strumento mediante il quale realizzare ed attuare progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio-educative, sportive e culturali in favore dei disabili, e persone più deboli. In particolare, si riteneva di dover costituire un’Associazione che avesse quale obiettivo primario l’avviamento all’attività sportiva di soggetti disabili, in particolare bambini, da integrare con progetti dedicati a soggetti normodotati. Allo stesso tempo, pur individuando nella disciplina del Basket in Carrozzina, l’attività sportiva principale, si decideva di optare per una struttura “aperta” sotto il profilo delle diverse discipline praticabili come il tiro con l’arco e canoa nel cui movimento risultavano essere a vario titolo inseriti i soci fondatori in modo da consentire ai potenziali utenti una scelta confacente alle proprie attitudini e condizioni. In altri termini, la “Ash Taranto” non vuole essere una semplice Società sportiva ma una vera e propria POLISPORTIVA dedicata a soggetti con disabilità.
Lo Sport può e deve essere il vettore attraverso cui ovviare alle difficoltà imposte dalla vita, nella consapevolezza che “OGNI COSA SI PUO’, SE DAVVERO LO SI VUOLE!”.
L’obiettivo dell’Associazione è quello di rendere i disabili, soprattutto di giovane e giovanissima età, consapevoli del fatto che nulla gli è precluso e che il grado di autonomia ed indipendenza raggiungibile da ognuno risulta essere particolarmente elevato. Il progetto che si intende realizzare mediante l’operato dell’Associazione è diretto ad accorciare le distanze che separano la nostra città da altre realtà, Italiane ed Europee e non, che consentono al disabile una crescita piena, consapevole ed autonoma.

ecco la foto-copertina del lodevole evento previsto per oggi

ARTICOLO PRELEVATO PREVIA AUTORIZZAZIONE DALLA PAGINA FACEBOOK DI OFFICINE TARANTINE ALLA QUALE VA TUTTO IL NOSTRO AFFETTO PER QUESTA  INIZIATIVA DRASTICAMENTE NAUFRAGATA E LA DISPONBILITA' A COLLABORAZIONI PER IL FUTURO. Mimmo Frusi e tutto lo staff di zero99hd.

QUINTO ENNIO CAOS IN...POLVERE...

Mercoledì 22 Gennaio 2014, ore 7:25 tempo di aprire gli occhi e.... Undici chiamate perse?!?! Richiamo subito. "Pronto?" "Scuola chiusa, estintori rotti, tra dieci minuti lì davanti!!!!"
.... Cooosaa?!?! Mai successo nulla del genere al Quinto Ennio! Ma d'altra parte, qualche giorno di vacanza non fa mai male. Ci ritroviamo tutti davanti a scuola e, ci danno la lieta notizia che le lezioni saranno sospese per i due giorni seguenti a causa di 'atti vandalici' avvenuti durante la notte nel nostro liceo. Siamo poi venuti a conoscenza di quanto accaduto. Erano stati svuotati gli estintori in un' ala della scuola, danneggiando la maggior parte delle classi e rendendo inagibile la sede. Sono subito accorsi sul posto carabinieri e scientifica per analizzare la situazione. 
Estintori a polvere, come i nostri, sono altamente tossici e la polvere si va a depositare ovunque; Tre giorni non sono sufficienti per rimuovere il tutto e come minimo le finestre devono restare aperte 24 ore, al contrario di quanto è successo nella nostra sede (via Abruzzo).
Il sabato, ritrovati ancora una volta all'entrata del liceo, i rappresentanti ci spiegano che senza una certificazione dell' Asl che accerti che l'edificio è stato ripulito, non si possono riprendere le lezioni.
Parte quindi la 'protesta', solo alle 10:00 dopo l'intervento di due avvocati e dei rappresentati dei genitori, ci invitano nuovamente ad entrare inseguito ad un documento firmato dal preside, nel quale si assumeva le responsabilità di tutti qualora fossimo entrati e svolto le lezioni. Molti decidono di restare fuori, altri di andare in classe. La scuola era MEDIAMENTE pulita, la polvere era ancora ovunque e l'aria pesante. In pochi minuti sono già cinque le persone che accusano del malori, tra queste una professoressa. Chi ha chiazze rosse sul corpo, chi ha problemi respiratori e chi ha strani mal di testa. Per la Digos è tutta una coincidenza e così si conclude la giornata scolastica. 
Noncuranti delle conseguenze, la domenica hanno tranquillamente accolto le famiglie per l'orientamento. (Come se un genitore non si rendesse conto dello strano odore e delle chiazze blu per terra...)
Il lunedì le lezioni riprendono regolarmente, se non fosse che l'ennesimo estintore verrà svuotato in un corridoio nel silenzio della quarta ora. Il preside è su tutte le furie e con una circolare ci fa un discorso sull'omertà, dicendo che finché rimarranno impuniti i colpevoli, tutte le uscite scolastiche e le assemblee studentesche saranno sospese. Come già la prima volta, a pulire sono i collaboratori scolastici e non UNA DITTA SPECIALIZZATA. (Come se loro fossero immuni...) 
La scuola è 'linda e pinta', o così dicono, quindi anche il martedì ci ritroviamo in classe. Pochi minuti dopo il suono della campanella una ragazza si accascia per terra in preda ad una crisi asmatica!!!! Ma tutto questo è una "coincidenza"......... 
Vero è che abbiamo perso giorni scolastici, ma la salute e la tutela di settecento alunni è decisamente più importante !!!!!

la polvere chimica estinguente è davvero ovunque


Le polveri chimiche, sono probabilmente l'agente estinguente più usato. Hanno caratteristiche particolari, in quanto si modificano chimicamente per azione del calore e liberano gas inerti, dando un residuo incombustibile o addirittura attivo. Composta prevalentemente da fosfato d'ammonio in percentuale compresa tra il 40% (polvere standard) ed il 90% (alta capacità estinguente). Di uso limitato l'urea (polveri Monnex) e il bicarbonato di potassio (polveri Purple-K), denominate come polveri BC ad altissima capacità estinguente, sono utilizzate nell'industria petrolchimica e negli aeroporti per la loro eccezionale efficacia sui fuochi di combustibili liquidi e gassosi unita alla velocità di abbattimento. Questi estintori i più diffusi sul mercato. Di contro vi è la limitata visibilità durante la scarica, l'irritazione delle vie aeree dovute al respiro di polveri durante l'uso (se poco addestrati in locali chiusi) e l'essere sporchevole (le microparticelle di polvere s'infiltrano dappertutto costringendo a una pulizia meticolosa per eliminarne ogni parte)
la povere chimica è presente anche ad "altezza uomo"
e gli studenti sono tranquillamente  in aula





 La polvere pericolosa polvere chimca è stata trasportata anche all'esterno della struttura e sicuramente introdotta anche nelle proprie case.



a cura di Alessandra De Gennaro

mercoledì 29 gennaio 2014

CANNABIS LIBERA IN PUGLIA!

In Puglia sarà possibile usufruire della cannabis e dei suoi derivati PER MOTIVI TERAPEUTICI. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio regionale che ha approvato la legge che disciplina l'uso dei farmaci cannabinoidi a partire dal piano terapeutico predisposto dal medico specialista del servizio sanitario regionale. Questo trattamento potrà essere esercitato sia nell'ambito ospedaliero pubblico (o privato accreditato) sia in ambito domiciliare. 
FONTE NOTIZIA ANSA.IT
I derivati da cannabinoidi, ma anche la stessa marijuana inalata sotto forma di aerosol o semplicemente fumata, si sono dimostrati utili nella riduzione del dolore per patologie croniche e importanti come la sclerosi multipla. In Inghilterra opera l'azienda che ha investito tutto il suo impegno per sviluppare farmaci a base di cannabinoidi. In nove anni hanno sviluppato il primo destinato ai malati di sclerosi multipla. È un farmaco che allevia i sintomi della malattia, ma purtroppo non la cura in modo diretto. Ma sono anche altri gli stati che stanno adottando e testando tale terapia, tra i più importanti troviamo Germania dove operano un paio di case farmaceutiche che sintetizzano, partendo dalla base vegetale i principi attivi cannabinoidi e li distribuiscono ai laboratori farmaceutici degli ospedali e direttamente alle farmacie, Olanda dove è stata avviata dallo stesso ministero dello Sport e della Sanità, in collaborazione con due aziende private, la produzione e distribuzione di farmaci galenici a base di Cannabis e USA dove però anche se hanno progetti ben finanziati e competenze al massimo livello, le loro norme federali gli impediscono di operare come vorrebbero e sono più limitati dell'Italia. Quindi possiamo ritenere che tale innovazione per la Puglia è un gran risultato!
Lo staff di zero99hd.

POESIA: "IL TUO NOME" del giovane autore tarantino Christian Smiraglia

CONTINUA IL VIAGGIO NELL'ARTE DEL NOSTRO BLOG OGGI VI PROPONIAMO ANCORA UNA POESIA  DEL GIOVANE E TALENTUOSO AUTORE TARANTINO CHRISTIAN SMIRAGLIA, BUONA LETTURA. LO STAFF DI zero99hd.blogspot.it

IL TUO NOME
Camminiamo su questa via
siamo un po' più vecchi 
i nostri passi sono lenti 
ma non più incerti.
Dormiamo in questa macchina
siamo sempre più vicini
i nostri corpi appannano i vetri,
Ma ormai fuori è notte, 
nessuno può vederci 
siamo come ombre.
Chiamiamolo amore
O passione,
Chiamala attrazione 
o come vuoi 
So solo che ha il tuo odore
So solo che porta il tuo nome.
Sono seduto ed aspetto il tempo
poche ore ci separano
prima di stringerti a me
e la notte scivola addosso
come acqua su di uno scoglio
Lo chiamano amore,
O passione?
Sarà attrazione ?
Non so ,
So solo che porta il tuo odore
So solo che porta il tuo nome 
Camminiamo su questa vita
noi equilibristi ubriachi.
I nostri passi ormai decisi, 
nessuno può vederci
se non le stelle ormai distanti .
E chiamalo amore
Chiamala passione
So che è un attrazione
So che è il tuo odore
So che è il tuo nome.

                                                           scritta da Christian Smiraglia

martedì 28 gennaio 2014

11 COMANDAMENTI DEL CALCIO DA STRADA A TARANTO...E NON SOLO...di Mimmo Frusi

Chissà quanti di voi applicavano queste regole nello giocare a calcio sotto casa. Questa è una mia versione tarantinizzata (ce ne sono di simili on-line) e poi parafrasata, spero che ritroviate nella vostra memoria questi bei ricordi e che abbia dato una spiegazione simpatica alle regole. Buona lettura.

1- TU SI...CUCULON VE M'BORT
2- U TOCC P FA' L SQUADR
3- FASCIM  A PORT CU' DO PETRE...
4- ALTA NO...NO ANZ TRAVERS ER!...
5- ...PALOGOL!
6- TU SI SCARS...FA' L'ARBITR!
7- A CI SEGN VENG (chi segna vince)
8- A CI TIR LUNTAN FOR A VE PIGGHJ
9- PURTIER VULANT
10- NON  VALE E' SBUNNAT!
11- GOL O RIGORE?

SPIEGAZIONE

1- Nel momento in cui si schieravano le formazioni in campo, il ragazzino più in carne era spesso il "privilegiato" a vestire i panni del portiere
2- La definizione delle rose a disposizione dei due capitani (uno era il proprietario del pallone e l'altro uno scelto sempre dal proprietario della palla) avveniva tramite conta ovvero, a chi "usciva" poteva iniziare a fare calciomercato prima dell'avversario poi si continuava a turno.
3- Le porte venivano delimitate da pali di fortuna, spesso grosse pietre, e la distanza definita dai passi dei portieri i quali avevano una volta iniziata la gara di stringere la porta senza farsi notare.
4- Non essendoci pali e traverse vere ogni tiro un pò più alto (già sopra i  1,50 cm) era definito come traversa
5- Descrizione  molto simile alla precedente, se la palla dopo un tiro in porta rasentava il palo (la pietra) erano cavoli amari per capire se fosse effettivamente gol o meno.
6- Talvolta i meno capaci erano impiegati come  portieri o nei casi peggiori come arbitri del match
7- Dopo svariate ore di gioco nei minuti di recupero, anche sul risultato era di 10 a 2 si sentiva alzare la voce
a chi segna vince! per decretare il vincitore della partita e terminarla
8- Il problema di segnare in porte senza rete o tirare fuori era quello di recuperare la palla che terminava a decine di metri lontano dal campo
9- I portieri volanti erano spesso usati quando il numero di calciatori era piuttosto risicato.
10- Regola inventata per annullare un gol, quando, sotto porta, l'attaccante effettuava un tiro potente altezza uomo.
11- Gol  o rigore era la soluzione a tutti i mali e meglio di ogni moviola in campo.

CHISSA' SE VI HO STRAPPATO QUALCHE SORRISO O QUALCHE "MADO E' VERO!"  
UN SALUTO...MIMMO FRUSI

Vedi i tuoi programmi tv sfruttando internet? non paghi il canone Rai, e non lo paghi anche se...

Basta accedere la tv che ci si trova a doversi sorbire i mitici e tristissimi spot che ci ricordano di pagare il canone Rai.
Per quanto il nome faccia pensare a un abbonamento ai canali tv di stato, il canone non è altro che un'imposta sul possesso del televisore stabilita da una legge del 1938 mai abolita o riformata, nonostante da allora il panorama mediatico sia decisamente cambiato. Difficile scamparla, quindi: chi non ha in casa almeno una tv o un qualsiasi altro dispositivo "atto o adattabile alla ricezione di segnali televisivi"?


In realtà basta cercare bene persino sul sito della Rai per trovare qualche éscamotage. Il primo caso in cui si può non pagare è ovviamente quello in cui si può dimostrare di non avere televisori, anche con eventuali ricevute di averlo venduto o portato in discarica o che è stato rubato.


Inoltre erroneamente molto spesso sentiamo dire in giro da amici o gente più o meno informata, che anche se non abbiamo la tv a casa dobbiamo pagare il canone RAI perchè è possibile sentire radioRAI o vedere i canali di stato attraverso tablet, smarthphone e pc . ERRORE! Infatti chi guarda o sente la RAI attraverso telefonini o pad o PC (per quest'ultimo l'importante è che non si usi una chiavetta USB dotata di sintonizzatore R/Tv) la legge non prevede il pagamento del canone. Ecco l'articolo:
Con nota del 22 febbraio 2012 il Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per le Comunicazioni ha precisato cosa debba intendersi per “apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni” ai fini dell’insorgere dell’obbligo di pagare il canone di abbonamento radiotelevisivo ai sensi della normativa vigente (RDL 246/1938). 


In sintesi, debbono ritenersi assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva.

Ne consegue ad esempio che di per sé i personal computer, anche collegati in rete (digital signage o simili), se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone. 
Per contro, un apparecchio originariamente munito di sintonizzatore -come tipicamente un televisore- rimane soggetto a canone anche se successivamente privato del sintonizzatore stesso (ad esempio perché lo si intende utilizzare solo per la visione di DVD). 


Come si evince purtroppo basta possedere una tv per essere soggetti al pagamento della tassa anche se alcune categorie sono esentate dal pagamento. Vediamo quali: 

Dal 2008, chi ha almeno 75 anni di età e nell’anno precedente ha avuto, insieme con il coniuge convivente, un reddito complessivo non superiore a 6.713,98 euro, è esonerato dal pagamento del canone Rai per la tv posseduta nella casa di residenza. Per poter fruire dell’agevolazione, è richiesto anche che il beneficiario non conviva con altre persone, diverse dal coniuge, che hanno redditi propri.

Sappiate inoltre che ogni volta che vi fatturano 'acquisto di un nuovo televisore, anche se comperato on-line il vostro nome sarà automaticamente inviato alla agenzia delle entrate per essere inserito nella lista dei "pagatori" della tassa di possesso tv.

In conclusione: vendete o sigillate la vostra tv, guardate i vostri programmi televisivi, anche rai, sfruttando adsl con tablet, pc o smartphone e avvisate i vostri nonnini over 75 che se prendono una pensione inferiore a 516,46 euro non devono pagare il canone.




Ci auguriamo di esser stati utili e di facile comprensione argomentando su argomento ostico e complicato, un saluto lo staff di zero99hd. 

ODIO & AMORE PER TARANTO...di Morgan Vinci

Amo TARANTO e la sua provincia, odio chi la odia, amo avere due mari, odio che me li inquinano, amo avere tre ponti odio che qualsiasi di essi percorra vedo l'ilva, amo andare al cinema odio che a TARANTO non ci sia un multisala, amo andare al teatro odio non averne uno adeguato alla metropoli, amo che sia una città a passo d'uomo odio che in pochi usino la bici, amo il clima mite TARANTINO odio che non nevichi mai, amo avere la pista aerea più lunga d'europa odio che non venga usata per trasposto passeggeri, amo che siamo belli come il sole odio che ci vogliano eclissare, amo che TARANTO vinca le battaglie odio che maleventum abbia creato in passato la scintilla contro roma, amo che sia una città industriale odio che sia solo operaia e non anche commerciale, amo avere due isole odio che siano precluse allo sviluppo economico, amo che il TARANTINO si sia innamorato della propria città odio che proprio ora ci si trovi davanti propri rappresentanti politici che la disprezzino, amo il TARANTO f.c. odio che per colpa della lega non sia mai andata oltre la serie B, amo quando ci riconoscono tante qualità odio quando dicono abbiamo solo le cozze.Spero che questo pezzo serva a coloro che hanno il monopolio dei cinema a TARANTO e che impediscono la nascita del multisala, di ravvedersi, che coloro che vivono i palazzi romani fumino il calumet della pace con questa terra, che la regione puglia cambi la visione e l'atteggiamento verso questa terra e che dia ampio respiro al commercio e ad un gioiello di aeroporto ed infine, spero che presto, ma molto presto, arrivi il SINDACO, un vero SINDACO TARANTINO.
REALIZZATO DA MORGAN VINCI

lunedì 27 gennaio 2014

Le CASEAQUILONE dell’anima dalla personale dell'artista Claudia Liuzzi a cura di Alessia Simeone


“Ognuno manda da una balza la sua cometa per il ciel turchino. Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza, risale, prende il vento; ecco pian piano tra un lungo dei fanciulli urlo s’inalza. S’inalza; e ruba il filo dalla mano, come un fiore che fugga su lo stelo esile, e vada a rifiorir lontano” (Giovanni Pascoli, Primi Poemetti, 1904/1907)
Non c’è maniera migliore per raccontare un quadro che partire dalle parole di una  poesia perché la visione che ti appare davanti evoca sensazioni intime, tutte tue,  che si ricollegano,  ad un ricordo, a  qualcosa di già vissuto, già visto, e nel contempo, a qualcosa di completamente nuovo, che ti affascina ed entra nel tuo mondo, e che è difficile, alle volte, riuscire ad esprimere a parole.
Ed è questa la sensazione che ho avuto, forte,  alla personale di pittura di Claudia Liuzzi, che si sta svolgendo, presso l’Ufficio dei Promotori Finanziari Banca Mediolanum a Taranto in Via Plinio, e sarà possibile visitare fino al 1 febbraio.
In realtà, credevo di trovarmi di fronte il solito quadro, per quanto i quadri possano definirsi “soliti”, e invece mi sono trovata di fronte delle vere e proprie sculture a forma di quadro, che racchiudono le sensazioni dell’autrice alla ricerca delle sue radici pugliesi e che si prestano alle più svariate interpretazioni di chi vede con gli occhi e con l’anima.
Gli occhi, si sa, sono lo specchio dell’anima,  racchiudono un mondo intero e raccontano, ai più attenti, quello che eri, quello che sei diventato, le aspettative e le consapevolezze maturate per plasmare la persona che  diventerai.
I materiali adoperati si ricollegano a quella sapiente e certosina costruzione dell’io, che necessita di riscoprire le radici della propria Terra, con cui, volente o nolente, si fa i conti prima o poi perché il legame con la propria Terra è un legame al fil d’acciaio.
Lievi carte di riso sovrapposte a far spessore, brandelli di juta, scaglie di sughero, coaguli acrilici, taches rubino-granate del vino pugliese, grumi di polvere rossa di bauxite, granellini di sabbie ferrose a comporre un’opera che graficamente appare sfumata,  indefinita affinché ognuno possa vivere la propria storia, ma riesca ad affrancarsene per riscriverci sopra e dare una rilettura dell’opera vista da un’altra prospettiva.. L’anima-aquilone,per quanto s’inalzi in volo, rimane pur sempre saldamente legata alle proprie origini per mezzo di quella cordicella di yuta, che come un fiore fugge sullo stelo esile per rifiorir lontano perché per ogni cerchio che si chiude, ce n’è un altro che si apre e ogni viaggio che si intraprende ricorda sempre quei piccoli fogli di riso sovrapposti a far spessore.


A CURA DI ALESSIA SIMEONE

domenica 26 gennaio 2014

TARANTO POKER CONVINCENTE: analisi del post partita

Vittoria doveva essere e vittoria è stata quest’oggi allo Iacovone contro il Bisceglie. Bel Taranto schierato da Papagni che ha confermato in porta Masserano,inserito in difesa il baby Pulci al posto di Prosperi consentendo a Muwana di andare ad occupare il suo ruolo naturale di centrocampista. Resto della formazione confermatissimo con gli schemi che sembrano funzionare sempre meglio col passare delle domeniche. Primo tempo di superiorità totale del Taranto che tira in porta a ripetizione sbloccando il risultato con Riccio di testa su assist di Ciarcià. Arriva però inaspettato il pari ospite con Lacarra lasciato inspiegabilmente solo dalla difesa rossoblù. Menomale che oggi Riccio è in giornata di grazia siglando la sua personale doppietta su mischia in area di rigore. Si va negli spogliatoi col vantaggio di un gol ma nella ripresa il Bisceglie sfrutta il fattore vento a favore e si avvicina al pareggio in diverse circostanze con un salvataggio sulla linea di Riccio che ha del miracoloso. Giunge come un toccasana il 3° gol di Molinari che approfitta di una dormita dei difensori biscegliesi ma siccome col Taranto non ci si può mai rilassare Lacarra inventa un gol quasi dalla linea di fondo e riaccende le speranze per la sua squadra. Ecco allora Balistreri che con una rovesciata ancora più bella di quella di Molinari contro il Mariano Keller mette la parola fine al match e si prende gli applausi da tutto lo stadio e consacra il suo periodo di forma veramente splendido. Da applausi oggi tutti gli 11 giocatori con citazioni particolari a Riccio per i 2 gol e Ciarcià vero polmone del centrocampo. Ora ci attende la pausa di campionato e poi alla ripresa la difficile trasferta a Torre del Greco con la Turris. Bisognerà continuare a far punti,Matera e Marcianise non aspettano!!
Emanuele Di Palma
Pietro Balistreri autore del quattro a due con una sforbiciata

TARANTO-BISCEGLIE 4-2 IL PAGELLONE DI MIMMO

IL PAGELLONE DI MIMMO TARANTO-BISCEGLIE
Ormai sembra averci preso gusto la squadra di Papagni, dopo il pokerissimo rifilato al keller sabato scorso ecco altri quattro gol freschi freschi (oggi la temperatura era davvero gelida) per regolare la compagine neroazzurra che esce comunque a testa alta dallo Iacovone, nonostante la sconfitta, in quanto si è dimostrata squadra tosta che darà filo da torcere a tutti, Monopoli docet.  Ecco di seguito voti e commenti dei calciatori rossoblù.

MASSERANO: Sempre bravo e veloce nelle uscite, becca gol negli unici due affondi neroazzurri, ma la colpa è della sua difesa che dormicchia, per il resto abbastanza reattivo. “GATTINO” voto 6
VISCUSO: Buona gara del Siciliano sulla fascia destra ma la sua non è che una conferma ad un momento di forma ottimo. “O’ SCUGNIZZO” voto 6,5
PULCI: Gioca al centro della difesa ma non dà quella sicurezza che dovrebbe, è emblematica l’azione che porta al pareggio nella quale perde la bussola, si riprende giocando una gara abbastanza maschia e senza pensare all’estetica. “BRUTO” voto 6
CAIAZZO: Fa il terzo a sinistra nella difesa a tre, è molto bravo anche nell’uscire palla al piede da situazioni intricate, in quella posizione non fa rimpiangere il capitano fermo per squalifica. “DUTTILE” voto 6,5
RICCIO: Una doppietta allo Iacovone come un vero bomber, ma occhio che stiamo parlando di un difensore…fa il suo dovere nelle retrovie e fa anche gli straordinari e li fa molto bene. “DOPPIOTURNISTA” voto 8
MIGNOGNA: Il capitano rossoblù di giornata è apparso un pò stanco e meno brillante del solito, ma comunque ottima gara soprattutto in fase di non possesso. “LAVORO SPORCO” voto 6,5
D’ANGELO: Schierato nuovamente da titolare delizia la platea con colpi di tacco e tocchi di alta scuola che ne confermano le ottime doti tecniche, grossa gatta da pelare visto il prossimo rientro di Migoni, in quanto sarà dura lasciarlo in panchina. “GRATTACAPO” voto 7
CIARCIÀ: Torna in mezzo al campo a distribuire palloni e giocare per i compagni, oggi parte un po’ in sordina poi si scalda e mette in piazza tutte le sue qualità di centrocampista e allenatore in campo. “TURBODIESEL” voto 7+
MUWANA: Il migliore in campo, è ovunque, della serie “o lass u pallon o t spezz l jamm”. “LA DIGAvoto 8 A CURA DEL TIFOSO GIANNI CUORE SPARTANO 
BALISTRERI: Realizza il gol del quattro a due con una splendida sforbiciata, ed è un gol importantissimo realizzato in un momento topico della gara, inoltre è sempre mobile in attacco e dimostra grande attaccamento alla maglia né dimostrazione l’esultanza che ha dopo il suo sesto gol consecutivo. “COSTANTE” voto 7,5
MOLINARI: Non la migliore gara da quando è in rossoblù…tocca mezza pallone…fa gol…”CONTINUAVANO A CHIAMARLO BOMBER” voto 6,5
PAPAGNI: Ancora un volta cambia volto alla sua squadra, e ancora una volta ha ragione lui, in due turni i suoi han realizzato nove gol, tra poker e pokerissimi lui punta tutto e vince sempre ”ALL IN” voto 7
CURVA NORD: Partiti tostissimi e compatti siamo calati nel secondo tempo, ma con quel freddo non era facile tifare! Unica nota negativa:un fumogeno acceso nel secondo tempo,nonostante i tanti avvisi da parte degli ultrá. voto 7,5 A CURA DEL TIFOSO GIOVANNI D’IPPOLITO
CURVA NORD:  Canta balla si abbassa e poi salta non molla mai da far tremare la terra! voto 8 “TERREMOTO” A CURA DELLA TIFOSA DANIELA LA FRATTA.



A cura di Mimmo Frusi
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Tifare in rima...di Daniele De Bartolomeo

Tutti noi volevamo un pronto riscatto!! Noi lo abbiamo chiesto, voi l'avete fatto. Non abbiamo mai preteso chissà che cosa, Soltanto vedere in campo una squadra vogliosa.
La paura di assistere all'ennesima delusione È data dal fatto che abbiamo molta passione.
Ora, di questo capitolo, c'è da scrivere un'altra pagina... Allora uno si ferma un attimo...Un attimo ed immagina.
"Cosa voglio che accada domani?"... E la risposta è sempre quella:"Voglio 11 spartani!!"
Domani la posta in palio è alta e la palla scotta...
Ma ricordate che non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta!
È la prima gara del Magico con me maggiorenne... Speriamo che domani il nostro avversario non rimanga indenne. Abbiamo bisogno di vincere per portare scompiglio In chi non è nato lottatore, ma semplice coniglio.
Abbiamo bisogno di fare tutto questo, Anche se per festeggiare è ancora presto. Ma la vittoria si costruisce passo dopo passo... È come quando getti nell'acqua un sasso... Il suo percorso parte dalla mano e poi si propaga... Compie lavoro...ed il lavoro paga! Porta tante soddisfazioni.
Tante fatiche ed altrettante gioie... E noi dobbiamo farne tanto per evitare noie. La nostra noia e la nostra piaga, ormai lo sanno in tanti, È rimanere un altro anno nel campionato Dilettanti.
Noi che proveniamo da coloro che della lotta sono artisti, Teniamo l'elmo e andiamo nei Professionisti. Mettiamo, domani, un altro mattone Per non perdere voglia ed ambizione! Siamo un gruppo di persone sveglie...
Quindi, domani, abbattiamo il Bisceglie!!!  Di Daniele De Bartolomeo       

sabato 25 gennaio 2014

FOTOGRAFIA:Le Meraviglie del Lungomare della Città Vecchia...di Nicola Carpignano

Durante una passeggiata fotografica con amici, amanti come me della fotografia, decidemmo di fare un giro sul lungomare della Città Vecchia. Durante le passeggiate non tutti seguono il gruppo perchè ognuno di noi ama esplorare per portare a casa qualche scatto. Sulla banchina di legno dove ci sono le reti dei pescatori e dove loro svolgono il loro lavoro mi incuriosì molto un anziano pescatore, seduto sulla sua sediolina, pensieroso e in attesa di pescare qualcosa, scattai la foto e lui non mi vide perchè volevo catturare tutta la sua attenzione e tutti i suoi movimenti.
( P.S. dopo feci vedere la foto all'anziano pescatore per avere la sua autorizzazione a mantenere la foto )
Da bambino ho sempre sognato di andare a pesca con una delle loro barche, svegliarmi presto e stare con loro tutto il giorno, ammirare quel lavoro faticoso. Amo molto il mare, amo molto la Città Vecchia e le sue meraviglie, il nostro mare limpido che fa invidia a più di qualche città d'Italia è ricca di molti pesci e meravigliosi crostacei come quell'enorme aragosta ancora viva nelle mani del pescatore. 
Insomma il lungomare della Città vecchia anche di mattina offre degli scenari meravigliosi, la luce del sole che riflette sul mare cristallino, anziani pescatori che con le loro canne da pesca passano il loro tempo libero, pescatori che riordinano le reti, e tanto altro ancora.

Quindi Taranto è Meravigliosa Sempre......... Scopritela
Carpignano Nicola

venerdì 24 gennaio 2014

Vinci! Vinci per noi! TRIBUTO A ROBERTA VINCI DI ROBERTO MISSIANI

Vinci !  Vinci per noi ! Sei tutti noi ! Quante volte abbiamo esultato per lei . Quante volte l'abbiamo sostenuta a gran voce . Questa degna figlia della Città , questa eccellenza sportiva pura e cristallina . Una vita per lo sport con la maiuscola . Solo sudore e sacrifici , per arrivare sul tetto del mondo . Sì , perchè oggi è proprio così . La nostra Roberta VINCI , in coppia con la Sara ERRANI è la numero uno . Hanno appena vinto gli Australian Open , nel doppio femminile . Ci hanno regalato questa nuova bella pagina di storia dello sport . Una tarantina ed una bolognese sul podio . La coppia più forte del mondo . Una vittoria raggiunta con caparbietà e grinta , senza risparmio di energie . Il terzo e decisivo set è stato al cardiopalma . In svantaggio per 5 a 2  , le nostre tenniste riuscivano in una rimonta epica . Ma , al di là del risultato puramente sportivo , è la figura di Roberta che voglio rimarcare . Questa ragazza è l'emblema della Città di Taranto . Caparbia , tenace , mai doma . E' l'esempio da seguire . E' l'immagine positiva della Città . E arriva nel momento giusto . La Città è tutta un fermento . Sente di avere delle chances e di doversele giocare . ADESSO . Bene ha fatto l'associazione culturale TERRA a invitarla alla prossima edizione dell'ISOLA CHE VOGLIAMO . E' il testimonial giusto . La Città che lotta e vince . La Città che soffre e spera . La Città che ambisce a crescere e a prosperare . La nostra Roberta ha conseguito risultati clamorosi ed inaspettati . Ha vinto tornei prestigiosi come BARCELLONA , S'-HERTOGENBOSH e BUDAPEST . Ha dato il contributo decisivo alle vittorie della squadra femminile di tennis nazionale . Vinci , Errani , Pennetta , Knapp e Schiavone fanno letteralmente paura . E' arrivata alla 11^ posizione nel best ranking mondiale . Che dire ? Già 2500 anni fa qui si praticava lo sport . Qui è nato l'atleta che ha vinto ben 4 giochi Panatenaici . Le sue spoglie sono custodite al MARTA . Questa è terra di talenti , è terra di sport . Le gesta sportive di ROBERTA VINCI infonderanno nuova fiducia e nuova carica delle leve nascenti . Arriva proprio al momento giusto . Che TARANTO faccia sentire il suo calore e la sua riconoscenza a questa sua figlia . Grazie Roberta !!!


A  cura di Roberto Missiani

giovedì 23 gennaio 2014

TARANTO FC BASTA PASSI FALSI...Analisi della prossima gara

Dopo il roboante successo di domenica scorsa con la Mariano Keller per 5 a 1 i ragazzi di mister Papagni saranno attesi domenica allo Iacovone nel derby col Bisceglie del vulcanico presidente Canonico. Sono noti a tutti i problemi avuti in casa barese non più di un mesetto fa con i giocatori che sono stati aggrediti dai propri supporters al rientro dalla trasferta col San Severo ed il Presidente aveva minacciato di proseguire il campionato con la Primavera smantellando di fatto quella che sulla carta era una delle protagoniste. Sono andati via quindi vari Big tra cui Del Core, Croce ( accasotosi alla Turris in settimana) Logrieco ed è saltato proprio all’ultimo secondo l’acquisto di Strambelli dal Monospolis finito poi ad Andria. Ma siccome da Canonico ci si può aspettare di tutto ecco puntuale il passo indietro dopo qualche giorno col massimo dirigente che rafforza la squadra con veri pezzi da 90 per tentare la risalita nelle prime posizioni. Rivoluzionato il settore offensivo con gli arrivi di Fabio Ceccarelli dal Sulmona ex Matera,Giuseppe Lacarra dal Manfredonia e quella vecchia volpe di Pierino Zotti giocatore di categoria che ha sempre fatto bene ovunque ha giocato. I risultati chiaramente sono arrivati presto e l’unico stop è stato col Matera per 1 a 0. Avversario quindi di spessore che verrà a Taranto per tentare di vincere dato che un punticino non serve a molto. In casa rossoblu’ invece la preparazione procede per il meglio col tecnico Papagni che dovrà solo rinunciare a Prosperi squalificato, evento che apre tanti scenari possibili di formazione come l'arretramento in difesa di Muwana, per dare spazio a centrocampo nuovamente a Caruso e D'Angelo e al rientrante Ciarcià. Staremo a vedere anche a vedere se Riccardo Marani tornerà a difendere la porta ionica o se il mister vorrà scommettere nuovamente (questa volta per scelta non forzata) su Luca Masserano, ma l’unico problema è solo quello mentale. Sono vietati cali di concentrazione e voli pindarici. Le parole di Papagni nel post partita insegnano…..!!!  
Fidele Muwana domenica 26 contro il Bisceglie
potrebbe essere il sostituto dello squalificato Prosperi


 A cura di Emanuele Di Palma

mercoledì 22 gennaio 2014

IL SABATO DEL "MIO" VILLAGGIO di Morgan Vinci

Facebook, wemag o corriere del giorno, negli ultimi anni hanno dato una spinta in più nella conoscenza della mia città, nella possibilità di scoprire e sapere che in realtà questa terra è riuscita a sfornare talenti, artisti o mettere in evidenza tesori nascosti. Sinceramente pagherei oro per aver più tempo libero, ma per quel che posso, il fine settimana me lo ritaglio andando in giro. Iniziando il sabato mattina dalla TARANTO ANTICA e camminando tra i vicoli alla ricerca di nuovi scorci, ho la possibilità di vedere diversi IPOGEI, oppure osservare il museo DIOCESANO o l'ammirevole ex caserma divenuta ora l'UNIVERSITA', fino ad arrivare all'incantevole visione del Duomo. Con il corriere del giorno tra le mani, rimango sorpreso da un articolo "NEW YORK è rimasta incantata da un tenore TARANTINO", subito mi spinge il desiderio di scovarlo nel famoso social, ed eccolo li. Che splendida persona e per magia scopro che la figlia a sua volta, ha un pregevole e sorprendente museo delle farfalle in pieno centro e che pochi ne sono a conoscenza. Arriva l'ora di pranzo e nella parte vecchia della city, avoglia a trovare di che soddisfare il palato.
 Mi rimetto in moto e dopo aver ammirato il mare e gli angoli nascosti e le sfumature di "un isola che c'è", arriva il momento di andare a vedere il castello aragonese, antico splendore riportato alla ribalta nell'ultimo decennio e che ha ridato il senso e la reale visione di questa città, dalle antiche cere marinaresche. Caspita, sono le 1730 e dopo aver saggiato le innumerevoli ricchezze dei miei avi, vien fuori la passione che mi porta velocemente al palamazzola a vedere una sana partita di pallavolo, dal sapore di ritorno al futuro, magari con la speranza di un ritorno alla serie A/1 (vibrotek). 
Dopo di che, arriva il sabato sera, che porta secondo antiche tradizioni, ad andare a mangiare una pizza, per concludere la giornata. E' domenica, da buon cattolico vado nelle due chiese previste da buon TARANTINO, si perchè non tutti sanno che ne abbiamo due. La prima è la messa delle 10 del mattina per incontrare il Creatore di questa bella terra, la seconda è il TEMPIO, si proprio li, alle 1430 (ora legale), in quell'arena, dove ognuno di noi, una domenica si e l'altra no, si ritrova pregando per un goal e per la relativa vittoria. Ma dopo un ora e mezza di sana aria di amore per quei due colori, si pensa di completare il fine settimana andando a quel benedetto pala, dove il CUS BASKET ci attende, dove ricadono le speranze di vedere il basket che conta e magari in versione maschile. Finita la partita con tanti canestri, torno a casa a godere il riepilogo delle immagini e dei ricordi vissuti nel più bel sabato del mio VILLAGGIO!!!

a cura di Morgan Vinci

POESIA: "ALBA" del giovane autore tarantino Christian Smiraglia

ALBA

Luna pallida illumini il mare
Luce fioca lasci intravedere le ombre del passato
Dall' altra parte il buio ormai è andato
Sono in estasi
sommerso da tanta bellezza
Sembra l inizio di un nuovo cammino
sento il calore di una mano
quando ormai è tardi
quando fuori è già mattino.


Un alba tarantina...fonte foto internet (ricerca google immagini)
POESIA SCRITTA DA CHRISTIAN SMIRAGLIA

martedì 21 gennaio 2014

David Bowie nella concreta trascendenza artistica DELL'ARTISTA TARANTINA ELEONORA BOCCUNI

La tecnica utilizzata per eseguire David Bowie e': acquerello su cartoncino, con due colori specifici, il nero (impropriamente definito colore poiché rappresenta l'assenza di luce) e il grigio.
 Questo stile artistico potrebbe accostarsi al genere della" Pop-Art", promotore e ideatore di questa corrente artistica e' Andy Warhol, anche se in molti attribuiscono l'invenzione di questo stile a Richard Hamilton, un lustro prima di Warhol, a Londra a metà degli anni '50 e non a New York.
"Pop-Art" significa" arte popolare", cioè del popolo, per il popolo, facilmente eseguibile poiché si utilizzavano anche gli oggetti più comuni e quotidiani per quest'arte, ma, allo stesso tempo complicata perché sperimentale. In Italia, invece, c'era Piero Manzoni.
 Alla definizione" Pop-Art",io aggiungerei "in negativo", perché le mie rappresentazioni non raffigurano soltanto la notorietà nel campo musicale, come in questo caso, ma l'unisono viene delineato, soprattutto, dal gioco delle ombre e dei chiaroscuri, quindi, per questo, in negativo.
 Spiegare il motivo della scelta di disegnare Bowie, credo sia già esplicato nella storia della sua vita. E' difficile non rimanere affascinati da un personaggio simile che, ancora oggi, arricchisce la storia della musica e del cinema con vere e proprie perle.
 Le emozioni e le suggestioni che si provano quando realizzi un qualcosa sono sempre soggettive e intrinseche.
Ogni volta e' un qualcosa di diverso che si manifesta in ciò che fai, come estro creativo. Non si può spiegare, perché e' un qualcosa che parte da dentro e segue il suo percorso, tutto ciò e' passione.
David Bowie, il cui vero nome e' David Robert Jones, nacque a Londra l'8 gennaio 1947.
Bowie non e' noto solo per il suo estro creativo come cantautore, compositore, attore e polistrumentista, ma, anche, per i suoi innumerevoli cambiamenti di stile, nei quali personifica e crea miti intramontabili, il tutto senza tralasciare i diversi generi musicali, dal Rock sperimentale alla New Wave, passando dal Glam e dal Soul Bianco, insomma un uomo che non si e' fatto mai mancare niente e che continua a proseguire il suo emozionante percorso artistico, fungendo da maestro per molti artisti contemporanei.
Le sue contaminazioni sono molteplici. Brian Eno,ad esempio, consecutivamente alla carriera musicale intrapresa con i Roxy Music, fu decisivo per sperimentare nuove soluzioni commerciali, non solo, anche i Kraftwerk e i Neu che hanno contaminato il Duca Bianco (Bowie) sotto il profilo dell'elettronica e del rock, a cui si collega, anche, la famosa "trilogia berlinese", (poichè realizzata parzialmente a Berlino), che comprende" Low", "Heroes" e" Lodger".
Definito, anche, come il "Dandy che cadde sulla terra", le sue pantomime continuano ad affascinare e ad arricchire l'arte musicale e cinematografica di perle,sin dalla metà degli anni sessanta, gli anni in cui intraprese la sua carriera artistica concependo dischi sempre diversi tra loro, ma, accomunati dallo stesso autore: David Robert Jones, in arte David Bowie.
Disegno e articolo a cura di Eleonora Boccuni

ZONA FRANCA il luogo in cui l’Arte non paga dazio…in itinere

Zero99hd il blog-magazine cittadino, vicino ad ogni forma di arte sul territorio, pubblica con immenso piacere e onore, l'odierno comunicato stampa del contest artistico "ZONA_FRANCA"  dell'associazione non profit "Le Muse Project" della scrittrice tarantina Lucrezia Maggi, inoltre siamo lieti di presentarvi i prossimi eventi del contest. 

Con il patrocinio morale del Comune di Taranto, ripartono sabato 25 gennaio 2014, gli appuntamenti di ZONA_FRANCA – il luogo in cui l’Arte non paga dazio...in itinere.
L’innovativo caffè letterario “itinerante” nato nel settembre del 2012 dalla creatività di Lucrezia Maggi, presidente dell’Associazione Culturale “Le Muse Project”, con la collaborazione della casa editrice Print Me di Taranto, cambia nuovamente location e approda all'interno della Galleria Comunale del Castello Aragonese dove si tratterrà per tutta la settimana, dal 25 al 31 gennaio. 

Tante le novità previste per il calendario 2014 di ZONA_FRANCA, il primo appuntamento è per sabato 25 gennaio alle ore 18:00 con una nuova presentazione, nella Città Dei Due Mari di “Prima che il tempo ne cancelli le orme”, intenso pamphlet di denuncia a firma della stessa Lucrezia Maggi, affermata autrice tarantina di opere di narrativa e di poesia. Introduce e modera, Francesco Andrea Spina, interviene Sara Montorsi, psicologa e giornalista, reader Claudia Fornaio. La galleria espositiva ospiterà installazioni pittoriche e fotografiche degli artisti Francesca Maggio e Pino Gentile.
Ingresso libero.

Web site: http://zonafranca.blogspot.it
Per informazioni:   lemuseproject@hotmail.it
infoline:        349-4634452  
DI: COMUNICATO STAMPA ZONA_FRANCA



Calendario appuntamenti ZONA_FRANCA in itinere seconda edizione

Sabato 25 gennaio 2014:

 presentazione di "Prima che il tempo ne cancelli le orme" (Print Me Editore) di Lucrezia Maggi
Introduce e modera: Francesco Andrea Spina
Interviene: Sara Montorsi (psicologa, giornalista)
Letture a cura di: Claudia Fornaio
Sarà presente l'autrice.


Domenica 26 gennaio 2014:

 presentazione di "Sul sentiero del casale" (Print Me Editore) romanzo autobiografico di Paolo De Giorgio.
Dialogheranno con l'autore, la scrittrice Lucrezia Maggi e Luciano Nuzzo, responsabile editoriale Print Me Editore


Lunedì 27 gennaio 2014:

presentazione di "Le date del mare non finiscono" (Scorpione Editore) di Salvatore De Rosa 
Relatori: Rosanna De Rosa, Silvana Pasanisi, Giancarlo Girardi.
Reading a cura di: Daniela Delle Grottaglie e Giovanni Di Lonardo.
Sarà presente l'editore Piero Massafra


Giovedì 30 gennaio 2014:

“Babel ed altri contrattempi”
Performance di parole
Silvana Pasanisi e Giovanni Di Lonardo
raccontano:
"Il rimedio" "La preparazione all'aria" e "Babel" sillogi poetiche di Silvana Pasanisi
ore 18.30
Galleria Comunale Piazza Castel Sant'Angelo.
Installazioni artistiche a cura di Francesca Maggio (pittrice) e Pino Gentile (fotografo)


OGNUNO DEGLI APPUNTAMENTI SARA' AD INGRESSO LIBERO

L'organizzazione e la direzione artistica del progetto ZONA_FRANCA sono a cura della stessa Lucrezia Maggi, presidentessa dell'associazione culturale “Le Muse Project” promotrice dell’iniziativa.

In collaborazione con: Print Me Editore e con il Patrocinio morale del Comune di Taranto.



CASTELLO ARAGONESE...IL CASTELLO DELLE EMOZIONI E DEI TURISTI! di Roberto Missiani

Se socchiudo gli occhi mi rivedo ragazzino. E' una fresca giornata di sole. Sono in fila con i compagni di classe. E' la prima gita " da grandi ". La prima uscita con la nuova scuola . Si respira entusiasmo, rispetto e solennità. La 1^ D della MAZZINI va in visita al Castello Aragonese. Allegria, curiosità, eccitazione, un mare di buone vibrazioni . Attraversiamo il ponte girevole a piedi e vediamo il " gigante " ,che di lì a poco, ci avrebbe inghiottito, svelandoci i suoi segreti. Non sapevamo dove guardare. I torrioni, i cannoni, le feritoie strategiche, gli stretti camminamenti , la piazza d'armi. Era tutto meraviglioso. Era come aprire gli occhi sul mondo. Come cambiare punto di vista e prospettiva. Era il nuovo. Era l'altro. Era l'inatteso. Ricordo che ci dettero anche allora tante informazioni, descrivendo le condizioni dei militari impegnati in quella struttura così imponente e così importante per le sorti della Città. Ci regalarono emozioni e suggestioni, che molti di noi portano ancora con sè. Una visita che continuavi a portarti dentro crescendo e il suo ricordo ti regalava un tenero sorriso ogni volta che ripassavi nei pressi del Castello. Era già bello e solenne in questa visita scolastica del lontano 1969, ma oggi, grazie all'intuizione dell'Ammiraglio di squadra FRANCESCO RICCI è diventato molto di più. Quest'uomo va di diritto annoverato fra le eccellenze della nostra città. Ha avuto il grande merito di autorizzare campagne di scavo, all'interno del Castello, che ne hanno confermato l'inestimabile valore storico, archeologico, architettonico, sociale e militare. Il Castello, infatti, è stato testimone delle vicissitudini della Città dai suoi albori. Nella stratificazione degli ambienti interni è possibile ricostruire le varie epoche. 
Dal primo insediamento sulla roccia fino alle oper idrauliche per azionare i levismi del ponte girevole. Non solo aragonesi, quindi, ma tutte le testimonianze di coloro che per 3000 anni hanno presidiato il luogo. Tutte le dominazioni hanno lasciato le loro tracce. Ed è uno spettacolo ascoltare le guide mentre mostrano ciò che resta di alloggi dei soldati, cucine comuni, corpi di guardia, garitte, camere di scoppio, prigioni e armi a lunga e corta gittata. L'ammiraglio si è avvalso dell'opera di personale civile nelle operazioni di scavo e di personale militare per ciò che concerne la descrizione della storia dei luoghi. La collaborazione con le Università e le Sovrintendenze ha fatto il resto. Oggi il Castello è il monumento tarantino più visitato ed è al 1° posto fra i castelli pugliesi. Nel 2013 è stato visitato da oltre 83.000 visitatori. Un successo strepitoso! Tutte le navi da crociera che fanno scalo a BARI propongono l'escursione al Castello Aragonese di TARANTO. Peccato che i turisti si fermino solo il tempo necessario per la visita. Ma il dado è tratto. Indietro non si torna più. TARANTO è una miniera di cose belle e suggestive. Grazie di cuore Ammiraglio RICCI. A lei vada la sempiterna riconoscenza di tutti i tarantini !
A cura di Roberto Missiani.

lunedì 20 gennaio 2014

ORA E' UFFICIALE! LA DIOSSINA FA AMMALARE DI TUMORE (sentenza del 08.01.2014 della Corte di appello di Lecce)

Lavorava in prima linea, nel reparto dei forni a pozzo del siderurgico tarantino, l’operaio brindisino che, dopo aver scoperto di essersi ammalato, ha ingaggiato una dura lotta giudiziaria per vedersi riconosciuti i suoi diritti, senza arrendersi mai, nemmeno di fronte al primo “ALT”  imposto in primo grado.
La sentenza di primo grado, emessa dal Tribunale di Brindisi nel 2009, ha infatti rigettato la domanda proposta dal lavoratore per ottenere il riconoscimento della malattia professionale e il conseguente indennizzo Inail, adducendo che  la patologia sofferta, tumore al colon degenerato in  sarcoma dei tessuti molli, fosse di “ origine genetica”, ritenendo marginale e trascurabile il contatto con gli agenti inquinanti della fabbrica.
In appello, la decisione viene completamente ribaltata, e si assesta così  il primo importante colpo nell’ambito della tutela della salute dei lavoratori che, quotidianamente , nell’espletamento delle loro mansioni, sono esposti a polveri di ossido di ferro, di silice cristallina, di amianto, Ipa e diossine.
Sulla scorta di una seconda consulenza medica, alla quale il lavoratore si è sottoposto, è stato accertato che: “la patologia neoplastica è eziologicamente collegata all’attività lavorativa espletata presso lo stabilimento ILVA di Taranto” 
La consulenza medica si snoda attraverso  l’analisi puntuale di vari rilievi che hanno portato a concludere che  “la diossina, alla quale è stato esposto il lavoratore, presenta potenzialità oncogena” ovvero che la diossina fa sorgere il tumore.

I giudici della Corte di Appello di Lecce, alla luce delle risultanze peritali, hanno concluso riconoscendo il ruolo determinante, nell’insorgenza e nella cronicizzazione della patologia,  dell’attività lavorativa svolta a contatto con agenti inquinanti, condannando l’INAIL alla corresponsione di una rendita per danno biologico al lavoratore, che ancora combatte la sua battaglia più importante con la vita.
Un provvedimento, questo, importante sul riconoscimento delle malattie professionali in attesa di provvedimenti validi ed efficaci volti ad apprestare una tutela a 360 gradi anche sul fronte della tutela  ambientale .
A cura dell' Avv. Alessia Simeone.

UN SABATO A NAPOLI TRA PALLONE E SFOGLIATELLE!...IL DIARIO DELLA TRASFERTA ROSSOBLU DI Alessandra De Gennaro

Partiti presto, piccola sosta per la colazione e via... Napoli arriviamo! 
Tra chiacchiere e racconti siamo già a metà strada e ci fermiamo al primo autogrill sulla Salerno - Reggio Calabria sfoggiando le nostre sciarpe rossoblu al collo... ️ Un rapido caffè e qualche immancabile foto, e si riparte. Manca poco più di un'ora all'arrivo nella calda Napoli! Con Vasco Rossi in sottofondo l'ansia è a mille e già si parte coi pronostici di Mariano Keller - Taranto. 
Passiamo per Salerno, Cava Dè Tirreni, Nocera e Castellammare di Stabia.... ma siam diretti a San Giorgio a Cremano. Ah, Taranto mio che ti hanno fatto.
Arrivati allo stadio comunale Paudice ci mostrano la nostra "tribuna"..... Per fare un paragone, la Santa Rita è meglio attrezzata. 
Passa poco e il settore si colora di rosso e di blu e, all'entrata in campo si scatena l'inferno!
Partita iniziata e al 13' minuto di gioco arriva il gol del Bomber. La curva esplode. Al 32' il Mariano Keller accorcia le distanze con il gol di Fragiello, ma noi continuiamo ad incitare la squadra e, al 37' veniamo ripagati con un 1-2!!! Ancora lui, Hernan Moolinaaariiii!!! L'argentino non si accontenta della doppietta e al 40' la mette ancora in porta! Assurdo, penso che tutta San Giorgio a Cremano si sia svegliata dal riposino pomeridiano. 
Dopo una prestazione perfetta Molinari viene sostituito da Clemente. Al 67' Mignogna serve Balistreri ed è il gol del 1-4!!!! Gli avversari provano ad accorciare ancora una volta le distanze ma trovano un Masserano sempre pronto e tiri come quello di Roghi, terminano fin troppo alti. Non tarda ad arrivare anche il gol di Clemente al 80'!!!! E so' cinque!!!! 
L'arbitro assegna 4 minuti di recupero, al termine dei quali la curva canta "Per la maglia". Ora i cento tarantini in trasferta possono affrontare le quattro ore di viaggio con un bel sorriso stampato in faccia  e questi tre punti da portare a casa. I soliti, irriducibili, instancabili, imparagonabili tifosi rossoblu. 
Ed ecco arrivato il momento dei soliti commenti post-partita. A parer mio, nel complesso hanno fatto tutti bene. Assolutamente promosso Masserano, Viscuso partita eccezionale, bene anche Caruso e D'angelo, su Molinari-Mignogna-Balistreri.... No comment, fanno sempre la differenza e Clemente si è risvegliato, finalmente. 
Ci dirigiamo verso la 'conferenza stampa' che si tiene nientemeno che a bordo campo. (Capite perché dicevo che la Santa Rita è più attrezzata...?) 
Mentre aspettiamo che finisca, un anziano signore ci si avvicina e accertatosi che fossimo tarantini, inizia a raccontare dei suoi due anni trascorsi in riva allo Ionio mentre faceva il militare. Ricorda che l'ultima partita che ha visto dal vivo era al Mazzola e che, Taranto e il Taranto li porta tutt'ora nel cuore. La città e i colori che lo hanno fatto innamorare in poco tempo. Finita la conferenza ci rimettiamo in macchina e seguendo le indicazioni del navigatore in un quarto d'ora arriviamo a Napoli, in piazza Plebiscito. Una bellezza fuori dal comune, un calore che solo al Sud puoi provare.. Tutto racchiuso in una piazza. 
Neanche a dirlo, ci siam fermati a mangiare la pizza, poi le sfogliatelle e infine il caffè del famosissimo 'Professore'. Ripartiamo con la promessa di tornare per la prossima trasferta Campana e stavolta, trovare il tempo di soffermarci a Napoli. 
Il viaggio di ritorno non è stato poi così pesante.... Avevo i cori che mi tornavano in mente strada facendo e la felicità per questa bellissima vittoria a tenermi attiva. Qualche problemino con le strade (maledetto navigatore..) ma, tanti chilometri dopo eravamo finalmente a casa. 
Che giornata...Possiamo proprio dire che NE È VALSA LA PENA!!!! 
Alessandra De Gennaro
Foto Nicola Carpignano

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