giovedì 31 luglio 2014

CIARCIA' E IL TARANTO...INDIVISIBILI!

Giampaolo Ciarcià commenta così la sua conferma in rossoblu giunta nella mattinata odierna: "Sono felice di essere rimasto, convinto di aver fatto la scelta giusta. Sin dalla sconfitta contro l'Arezzo ai playoff avevo la voglia di riscattare un addio da perdente. Oggi firmando il rinovo ho realizzato qualcosa che ho sempre voluto. Ho aspettato il Taranto e sono stato ripagato con un progetto nuovo del quale sono contento di far parte. Il confronto con il presidente è stato rassicurante. Dico ai tifosi di stare tranquilli, perchè Campitiello è una persona che vuole trasmettere il senso del sacrificio alla città. Ho percepito l'ambizione l'umiltà e l'ambizione sua e anche di Francesco Montervino. Io speravo quanto la tifoseria di continuare questa avventura. I nostri tifosi mi hanno fatto sentire importante e per questo mi sento fortunato. Loro sono l'anima in più del Taranto e devono continuare a esserlo facendo quello che hanno sempre fatto. Tifando e incitando".

UFFICIO STAMPA TARANTO FC

TARANTO FC: ECCO MISTER FAVO

Prime parole a tinte rossoblu per Massimiliano Favo. A meno di 24 ore dall'investitura ufficiale del tecnico cui è stata affidata la guida della prima squadra, il quarantasettenne allenatore napoletano non si dilunga in facili commenti, ma punta dritto al sodo: "Taranto si presenta da sola, è una piazza importante - commenta il nuovo allenatore del Taranto - e lo è sempre stata anche se negli ultimi anni sono avvenute vicende che forse ne hanno svilito la passionale tradizione con momenti altalenanti.  A me non piace fare proclami, non voglio creare aspettative che la piazza già ha nel suo DNA. 
Taranto chiede di vincere". Sinergia con città, società ed area tecnica. Questi i cardini fondamentali per il nuovo allenatore: "Sono venuto con grande entusiasmo perchè mi è stato presentato un progetto che ritengo possa essere duraturo con la società e con Francesco Montervino. Ripeto, non faccio problami. Posso solo promettere ciò che è nella mia indole ossia che attraverso il lavoro si possono fare cose importanti". Il 10 agosto il primo impegno ufficiale in TIM Cup. Solo un asterisco in una già folta tabella di marcia: "Siamo concentrati innanzitutto nel colmare il ritardo nella preparazione con tutte le problematiche che ne derivano e con le quali ci stiamo confrontando in questi giorni. Parlare di obiettivi è prematuro. anche in vista della Coppa italia. Ci presenteremo ad una partita in cui gli avversari saranno superiori perchè ormai si allenano da metà luglio e non sarà facile. Indubbiamente sarà una partita di approccio alla preparazione in vista del campionato". I calciatori, tra conferme e nuove scelte: "Ho personalmente dato l'ok alla conferma di alcuni giocatori dopo aver visionato diversi filmati delle partite della passata stagione. Con la società siamo daccordo nel voler avere delle certezze nelle basi di partenza per il prossimo campionato. L'obbietivo è far coincidere gli obiettivi dell'area tecnica con le necessità della società".
UFFICIO STAMPA TARANTO FC

mercoledì 30 luglio 2014

TARANTO - RACCOLTA DIFFERENZIATA - TU CHE CITTADINO SEI?

Due scatti simili uno in pieno centro e l'altro in periferia che mostrano in maniera molto significativa che qualcosa di sicuro nella nostra città di Taranto nella raccolta differenziata, NON FUNZIONA. 
Sicuramente da censurare il comportamento di coloro che quotidianamente depositano cartoni ed altro accanto ai cassonetti senza preoccuparsi minimamente del DECORO URBANO. Eppure esiste da sempre un Numero Verde a cui si può telefonare per gli ingombranti ed altro.
La Città negli ultimi tempi sta soffrendo di questo malcostume. Altri amici hanno postato simili situazioni e molto probabilmente, anzi certamente la soluzione è una sola, controlli e MULTE. Anche questa ...è TARANTO !




Photography by Max Perrini - © 2014 - all rights reserved 
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A CURA DI MAX PERRINI

HABEMUS CAMPITIELLUM...

E FUMATA BIANCA FU!

Ebbene sì alla fine (non credo sia la fine definitiva) “I Campitiello” , ammirati solo in 2-3 fotografie che circolavano sul web negli ultimi mesi, ieri nella persona di Domenico detto Mimmo, hanno finalmente sposato ufficialmente la causa del calcio tarantino.

Un matrimonio quello tra i magnati dei salumi campani e i colori rossoblù che è parso onestamente più come una gravidanza, con tanto di travaglio doloroso e faticoso di molte settimane.
Sarebbe quasi impossibile ricostruire la telenovela che ha visto ieri 29/07/14 scorrere la puntata decisiva col nero su bianco che ha definito l’accordo, e infatti forse è meglio dimenticare tutto il veleno buttato in questa estate che di caldo per ora ha avuto solo la situazione societaria del club Taranto fc.

Meglio buttarsi alle spalle i ricordi di quelle quote cedute (?) alla fondazione poi recuperate come per magia da alcuni soci o le garanzie richieste alla società entrante, quando quella uscente (che poi è diventata rimanente), non avrebbe mai potuto offrire, meglio scordare il treno di un ripescaggio perso nonostante fosse semivuoto e ci stesse aspettando, ma se non paghi il biglietto sul treno non ci sali…meglio cancellare dalla memoria gli insulti su internet, le minacce dei bulli da tastiera e il rincorrersi di notizie mai avveratesi … meglio dimenticare e non pensare che il debito della società attuale (mai effettivamente reso pubblico) è di quasi 700 mila euro e che praticamente la parte finale della scorsa stagione è andata avanti solo con gli incassi dei biglietti stadio… meglio non pensare ad un parco giocatori e un allenatore che tanto hanno dato di buono (giocando QUASI tutti gratis negli ultimi tre mesi) che sarà quasi completamente smembrato perché giustamente ad agosto rischi di rimanere disoccupato se hai un contratto scaduto il 30 giugno e nessuno della tua società si è ancora fatto vivo.

Buttiamoci davvero tutto alle spalle, aspettando la ricapitalizzazione dei primi di Agosto, durante la quale ognuno dovrà partecipare alla stessa in maniera proporzionata alla percentuale di possesso delle quote, e chi vorrà continuare a non cacciare un centesimo, ma vorrà continuare a parlare, dovrà avere il buongusto di alzarsi dalla sedia definitivamente, e non scordiamoci invece che questo aumento di capitale andrà a risanare i debiti folli fatti dai predecessori, quando quei sarebbero potuti essere stati utilizzati per altro (rosa piu’ competitiva, settore giovanile, strutture etc.) cose che sicuramente verranno fatte certamente comunque ma sempre con un occhio al bilancio, che attualmente è pericolosamente negativo.

Un plauso và comunque a chi ha permesso che la trattativa andasse in porto, a chi ha capito a chi cedere e chi ha avuto il buon senso e il “patriottismo”di farlo senza se e senza ma.

Ora prepariamoci ad una nuova era, speriamo duratura di oculatezza economica, di programmazione  e di successi sul campo, tutti elementi di pari importanza che se attuati
porteranno in alto il nome di Taranto nel calcio e non solo.

SFT

MIMMO FRUSI

TARANTO - BORGO ANTICO - ASPETTANDO MATTEO RENZI

Il Prof. Vincenzo Risolvo, già prestigioso conoscitore del Borgo Antico di Taranto, questa mattina (29 luglio 2014) ha avuto il privilegio di accompagnare in una speciale visita guidata le massime Istituzioni locali, Prefetto in testa. 
Non è stata notata la presenza di alcuno dell'attuale Amministrazione.

Il motivo di tanto interesse per il Borgo Antico molto probabilmente scaturisce dalla situazione di stallo che regna in questo quartiere della nostra Città, già visitato non molto tempo fa anche da Massimo Bray allora Ministro dei Beni Culturali e dove da troppo tempo non vengono attuate azioni concrete di risanamento e dove da più parti è stata sollecitata al Sig. Prefetto la presenza delle FF.OO. per un controllo più capillare. 
Auspichiamo quindi che da questo sopralluogo Istituzionale venga redatto un RAPPORTO da fornire al Nostro Presidente Matteo Renzi che a settembre dovrebbe visitare la nostra Città e una visita anche al Borgo Antico sarebbe di buon auspicio per dare concretezza al suo impegno per il GOVERNO DEL FARE. 

di MAX PERRINI

martedì 29 luglio 2014

Coppa del Mondo "Met Football CluB 2014". Si prosegue alla grande

E’ oramai un successone il torneo mondiale di calcio a 5 “Met Football Club 2014”, in corso sul terreno di gioco delle “Terrazze” a San Giorgio Jonico e sponsorizzato da Passionerossoblu.com in collaborazione con F.C. My Car. Quella di lunedì è stata l’ennesima grande partita che ha visto l’Italia vincere contro l’Inghilterra, con un punteggio di 8 a 5. Una buona dose di pubblico è stata il gradito contorno di una bella serata di calcio. Gran gioco e tocchi di classe da entrambe le squadre: Ridicchio, Triuzzi A. e De Risi per l'Italia, mentre Francesco Mignogna e capitan Prosperi per l'Inghilterra. Strepitoso il portiere italiano "Higuita" Chiochia tra i pali, autore anche di due fantastici assist. Arbitro contestato per qualche azione discutibile. Da segnalare le buone prestazioni di Ridicchio, Triuzzi A, Triuzzi D., Maraglino, Chiochia e Mignogna (la classe non è acqua). Quest’ultimo, tra l’altro elemento di spessore, e che annunciamo con orgoglio, riconfermato nella formazione rosso blù. 
Per quanto riguarda le altre squadre, la Germania, squadra sponsorizzata dal portale commerciale passionerossoblu.com, vola agli ottavi di finale battendo l’Uruguay con il risultato di 10-4. Ottima prestazione della Germania, con Presicci (autore di sei reti); Pignatale (due reti); Basile (una rete) e De Vita (una rete). 
La prima frazione di gioco si chiude col risultato di 5-2 per i tedeschi. In evidenza bomber Presicci, da segnalare l'eccellente prova del giovanissimo Pignatale, autore di una partita quasi perfetta. La Germania ha risposto sul campo giocando una grande partita contro un buon avversario, riuscendo a mettere in pratica quello che il capitano- tecnico Galasso Angelo chiede all'inizio della gara, cioè di non buttar mai via la palla ma di giocarla sempre. Assente bomber Mariano, sostituito degnamente da Pignatale. L'arbitro Cervino, contestato nella partita di lunedì tra Italia e Inghilterra, in questa occasione ha operato le giuste scelte. La Germania con 6 punti vola agli ottavi e chiude a parità di punteggio con il forte Messico, il girone C (Messico al 1° posto per migliore differenza reti).
Il prossimo appuntamento è per mercoledì alle 20.00 con Germania Colombia. Gli ottavi di finale, prevedono le seguenti partite: 
Croazia - Cile 
Spagna - Belgio 
Germania - Colombia
Messico - Argentina
Costa D'Avorio - Portogallo
Brasile - Francia
Italia - Olanda
Inghilterra - Uruguay

*La croazia vince a tavolino 5-0 per ritiro del cile e si ritrova nei quarti aspettando la vincente tra Colombia –Germania



TENNIS TAVOLO: TARANTO, L’ESORDIO E’ CONTRO LO ZAFFERANA ETNEA

Sono stati di recente diramati i gironi con rispettivi calendari del torneo di Serie B2 Nazionale. La Olio Pantaleo Taranto avrà da sbrigare le sue pratiche in quello G, composto altresì da altre quattro compagini pugliesi, due sicule ed una calabrese: una scelta, quella adottata all’interno stanza dei bottoni, inevitabile, per ovvie ragioni logistiche.
Singolare la partecipazione di Casamassima, che  si accinge a presentarsi ai nastri di partenza con due formazioni (‘A’ e ‘C’). Ancora, da segnalare la presenza delle ‘cugine’ Molfetta e Fiaccola ‘B’ Castellana nonché di Catanzaro, Albatros Megavideo Zafferana e Tauromenion (denominazione greca di Taormina).
Esordio in casa (coincidente con la prima di campionato) l’ 11 ottobre contro i catanesi dello Zafferana Etnea, in una sfida inedita e alquanto suggestiva. La prima in trasferta, invece, in Trinacria, sul tavolo del Taormina.
Frattanto, si attende l’ufficializzazione del nuovo tecnico e l’annuncio di un nuovo atleta che andrà a rinforzare l’organico rossoblu.
Ecco, di seguito, il calendario della Olio Pantaleo per la stagione 2014/15:



Ctt TARANTO Olio Pantaleo - Albatros Megavideo di Merlino ZAFFERANA (AND. 11/10/2014 - RIT. 31/01/2015);
Apd Tauromenion TAORMINA - Ctt TARANTO Olio Pantaleo (AND. 18/10/2014 -RIT. 07/02/2015);
Ctt TARANTO Olio Pantaleo - Fiaccola ‘B’ CASTELLANA GROTTE (AND. 15/11/2014 -RIT. 21/11/2015);
Ctt TARANTO Olio Pantaleo - Asd CASAMASSIMA ‘A’ (AND. 22/11/2014 – RIT. 15/03/2014);
Asd CASAMASSIMA ‘C’- Ctt TARANTO Olio Pantaleo (AND. 30/11/2014 – RIT. 21/03/2015);
Ctt TARANTO Olio Pantaleo - Asd TT CATANZARO    (AND. 13/12/2014 – RIT. 11/04/2015);
Circolo Tennistavolo MOLFETTA -  Ctt TARANTO Olio Pantaleo (AND. 20/12/2014 – RIT. 18/04/2015).


Aldo Simonetti
Addetto Stampa A.S.D. C.T.T. Taranto

lunedì 28 luglio 2014

TAP E TEMPA ROSSA PER IL BENE DEL TERRITORIO!?!

I due progetti legati all’energia in Puglia, il TAP (Trans Adriatic Pipeline) nel Salento  e Tempa Rossa a casa nostra, non promettono nulla di buono. Nonostante gli sforzi del governo che li ha proposti come investimenti imperdibili e irrinunciabili per rilanciare l’economia di un territorio “povero”, in realtà,  danneggiano ancor di più un territorio, che di vocazione industriale ha ben poco; un territorio che vuole dimenticare l’industrializzazione conosciuta, a scapito dell’ambiente e della salute della comunità.

I vicini di casa combattono con la costruzione di un gasdotto che dall’Arzebajian, attraversando Grecia e Albania, dovrebbe giungere in località San Foca a Melendugno, spalleggiati dalla Regione Puglia, che ha espresso parere – sia pure solo consultivo - negativo al progetto. Passato al vaglio della Commissione nazionale VIA (di valutazione impatto ambientale) si attende un vero e proprio colpo di mano, visto che intrattenere  rapporti commerciali con l’Azerbajian comporterebbe un giro di affari per lo stato italiano di oltre 7 miliardi di euro. Nel frattempo, nel tentativo di convincere della bontà del progetto, la Axo Italia S.p.A, fautrice del progetto, ha offerto ad alcune cooperative di pescatori un risarcimento di circa €. 70.000,00 per la mancata attività nelle zone di mare limitate o interdette alla pesca soltanto per i rilievi in corso per il tracciato del gasdotto.  

A casa nostra, siamo in guerra su più fronti:  da un’acciaieria non in regola, che ha reso malsana la nostra aria, ha avvelenato il nostro mare, ha infestato la nostra terra, alle trovate, che si assopiscono per un po’ per trovare poi nuova linfa nel genio di taluno, di installare pale eoliche nel mar grande, di trivellare alla ricerca dell’oro nero, a Tempa Rossa, a scapito della vera vocazione del nostro territorio, di un territorio che va valorizzato per tutto quello che è in grado di offrire senza impoverirlo, depauperarlo, immiserirlo fino a consumarlo irrimediabilmente. 

La “scelta” ricade su Taranto, come base logistica del giacimento petrolifero della Basilicata, perché rappresenta l’approdo a mare più vicino a Tempa Rossa, perché già vi arriva il petrolio estratto dalla Val D’Angri, perché esistono già opere realizzate dall’Eni, che dovrebbe diventare base di ricezione,stoccaggio e smistamento del petrolio lucano. 

L’appendice tarantina prevede, con un investimento di trecento milioni di euro all’incirca, la costruzione di una bretella di collegamento, di una decina di Km, che convogli  il petrolio estratto a Tempa Rossa nell’oleodotto di Viggiano per raggiungere Taranto; la costruzione nell’area portuale di due serbatoi, per centottantamila metri cubi di ricezione complessiva, che funzionerebbero alternativamente per la ricezione del greggio e il carico delle navi; l’allungamento di circa 300metri del pontile petroli esistente. 
 Al di là della necessità per la realizzazione di tali interventi di una variante di piano regolatore del porto soggetto all’approvazione del Comune di Taranto, sulla base di una valutazione ambientale strategica (VAS) di competenza della Regione Puglia, nel rispetto della convenzioni e direttive europee, seguendo un determinato iter procedurale, v’è da interrogarsi sulla bontà di tale progetto, che ha visto una mobilitazione di cui solo i tarantini sono capaci da una parte e giustificazioni insensate di Confindustria e autorità Portuale.

È indiscutibile che i fattori di rischio ambientali esistano e siano rilevanti per la possibilità concreta di sversamenti di idrocarcarburi, di collisioni in un mare troppo affollato di petroliere, con un aumento dell’inquinamento che aggraverebbe una situazione ambientale e sanitaria che è già d’emergenza. Le drammatiche risultanze delle diverse perizie epidemiologiche condotte, che attestano l’aumento del 54% dell’incidenza delle neoplasie e l’aumento della mortalità infantile del 21%, non hanno bisogno di ulteriori convincimenti sulla necessità di percorrere strade nuove e garantire uno sviluppo economico diverso di Taranto, svincolandosi dai soliti ricatti occupazionali.


Fa specie leggere su testate nazionali importanti di “ostruzionismo bigotto delle associazioni ambientaliste che rischia di condurre al totale default della città”, quando invece si cerca di svendere la città a lobby distruttrici, quando la città viene relegata verso il basso, da una classe politica incapace e ignava. Ne è la riprova il processo “Ambiente Svenduto”, le vergognose conversazioni telefoniche, che attoniti i tarantini hanno ascoltato, fra chi avrebbe dovuto tutelare Taranto e i tarantini, quando si vede quel gioiello di aeroporto grottagliese che non viene fatto decollare perché “toglierebbe aria” a Bari e Brindisi. 
Così le promesse dei “governanti”, ben lontane ancora dal trasformarsi in fatti, hanno il sapore delle promesse di marinai.

Del resto, alla luce di quanto successo in passato per l’AIA, alla luce degli umori di cittadini stanchi e che promettono rivolte, il Consiglio Comunale non poteva che accogliere all’unanimità la mozione di indirizzo vincolante del progetto Tempa Rossa, presentata da Angelo Bonelli, impegnandosi ad approvare a stretto giro la variante al piano regolatore, nel rispetto della normativa che detta vincoli per i nuovi insediamenti vicino alle raffinerie, ed esprimendo parere negativo. Peccato che l’approvazione sia già slittata a settembre…

DI ALESSIA SIMEONE

domenica 27 luglio 2014

Sono queste le petroliere che vogliamo nel nostro mare!...SALVIAMO IL NOSTRO MARE - STOP TEMPAROSSA

TARANTO - Una petroliera attraccata alla banchina del Castello Aragonese

Sono queste le petroliere che vogliamo nel nostro mare!

SALVIAMO IL NOSTRO MARE - STOP TEMPAROSSA 

Vogliono distruggere il nostro MARE, vogliono condizionare le nostre vite, vogliono distruggere la speranza dei nostri figli in un futuro migliore, vogliono distruggere ancora di più l'economia di questo territorio e la possibilità di avviare attività ecocompatibili sul MARE. In quel MARE dove i delfini scorazzano liberi e le tartarughe nidificano sulla spiaggia. Sul quel MARE dove tante generazioni hanno trovato sostentamento e che ora è fortemente minacciato per sempre. Su quel MARE dove noi ci alleniamo con le nostre barche che vorremmo definitivamente sostituire alle petroliere. Siamo consapevoli che con il Progetto TEMPAROSSA tutto questo potrebbe essere pesantemente condizionato. 
Se volete informarmi in maniera più approfondita di cosa è il Progetto TEMPAROSSA lo trovate qui https://savemargrande.files.wordpress.com/2014/06/relazione-stop-tempa-rossa.pdf



UNA TARANTO DIVERSA E' POSSIBILE !!! 

Taranto - An oil tanker docked at the wharf of the Aragonese Castle
These are the oil that we want in our sea!
SAVE OUR SEA - STOP TEMPAROSSA 
They want to destroy our SEA, they want to influence our lives, they want to destroy the hope of our children a better future, they want to destroy even more of the economy of this territory and the ability to start the greening process on SEA. In the SEA where dolphins and sea turtles nest running wild on the beach. On the SEA where so many generations have found sustenance and who is now severely threatened for ever. On that SEA where we train with our boats that we would finally replace the oil tankers. We are aware that with the Project TEMPAROSSA all this could be heavily affected. 
If you want to inquire more deeply about what is TEMPAROSSA the project can be found here https://savemargrande.files.wordpress.com/2014/06/relazione-stop-tempa-rossa.pdf

Taranto: A DIFFERENT AND 'CAN!

Photography by Max Perrini - © 2014 - all rights reserved
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MAX PERRINI

sabato 26 luglio 2014

SITUAZIONE CALCIO A TARANTO: L'OPINIONE DI GIORDANO "PERCHE' A LORO...PIACE LAMENTARSI"

Due settimane fa si rischiava l'ennesimo fallimento, la cosa piu' brutta che ci sia, ciòè non vedere il Taranto la domenica e si invocava nell'avvento dei Campitiello, ora che gli stessi hanno preso la maggioranza ci lamentiamo che l'abbiano fatto solo per il 51% senza calcolare che è pronta la ricapitalizzazione che in termini tecnici porterà ad aumentare la percentuale stessa nel momento in cui gli altri soci non verseranno un euro per ricapitalizzare, ci lamentiamo perchè Nardoni sarà il vice presidente perchè lasciargli  il 10% delle quote gli permetterà di estinguere il debito con il tempo ma soprattutto questo metodo ha permesso il passaggio di società senza ulteriori perdite di tempo, ci lamentiamo che non abbiamo una squadra, quando in realtà manca solo il nero su bianco che non può avvenire prima del passaggio di consegne, adesso per finire ci lamentiamo di un ripescaggio che non avverrà ma non perchè si è perso tempo o perchè si è fatto finta di nulla o perchè come qualche ignorante dice è stato fatto di proposito per evitarlo, la serie C porterebbe molti piu' soldi di una D, basterebbe questo per capire come non convenga a nessuno non essere ripescati..la domanda non sarà fatta soprattutto per l'enorme massa debitoria che ci attanaglia creata dalla situazione gestita male in precedenza, ammesso e non concesso che ci sia posto, e poi quando tutto è risolto almeno apparentemente spunta il sito che parla ancora di pseudo-compratori pronti a portarci alle stelle subito e lasciarci morire successivamente, mi avete stancato, io voglio solo tornare allo stadio a vedere la mia maglia, la nostra maglia in campo, anzi vi dirò di più, ci facciamo la D a vincere e soprattutto ci facciamo un altro anno a viaggiare!


IL TARANTO E' DI CHI LO AMA....SFT!

GIORDANO MURCIANO

CINEFORUM DEDICATO A TOTO'

Prosegue, senza sosta, la quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Summer’s Festival” – promossa, dal 27 maggio al 27 settembre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni – che, attraverso mostre di arte visiva, reading, seminari, workshop, recital, proiezioni, presentazioni di libri, lectio magistralis e concerti, celebra l’estate tarantina, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile.

Per domenica 27 e lunedì 28 luglio, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus invita i propri soci presso la sede in Via Oberdan #71, per il Ciclo Cineforum dedicato a Totò.

Per domenica 27 luglio, presso la sede in Via Oberdan #71, a partire dalle ore 21.30, è prevista la proiezione di “Miseria e nobiltà”, film del 1954, diretto da Mario Mattoli, tratto dall’omonima opera teatrale di Eduardo Scarpetta. La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare al +39 346 622 6998.
A seguire, la trama. Felice Sciosciammocca è uno squattrinato popolano di Napoli, che vive alla giornata facendo lo scrivano e condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l’amico Pasquale, di professione fotografo ambulante, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella. Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, ma la sua famiglia si oppone all’unione, poiché la ragazza non è una nobile. Il padre della ragazza invece, Don Gaetano, ex cuoco divenuto molto ricco avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento, poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale con moglie e figlia di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. La situazione si complica poiché Peppiniello, stufo dei rimproveri della matrigna, e soprattutto spinto dalla fame, va a lavorare come cameriere proprio a casa di don Gaetano, presso il quale lavora il suo compare Vincenzo, in qualità di maggiordomo, che accetta di tenerlo con sé fingendo che sia suo figlio. Don Gaetano non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il “privilegio” di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo, al quale partecipa anche Luigino, suo figlio, innamorato di Pupella. Ma i colpi di scena sono imminenti; donna Bettina, cameriera personale di Gemma, è la moglie di Felice, che anni prima lasciò, stufa dei suoi tradimenti. Felice si riappacifica con Bettina, mostrandole il loro figlio Peppiniello dopo tanto tempo (dopo aver scoperto con sorpresa che lavorava in quella casa). Come se non bastasse donna Luisella, che non aveva preso parte alla finzione, si presenta a sorpresa, litigando con Felice e facendo scoprire l’inganno. Sarà un colpo di scena a risolvere la situazione: Gemma è corteggiata da tempo dal signor Bebè, che altri non è se non il marchese Ottavio Favetti, padre di Eugenio. Il marchesino scopre la doppia identità del padre e lo costringe ad acconsentire al suo fidanzamento con Gemma. Così don Gaetano benedice l’unione tra i due giovani, oltre che quella di Luigino e Pupella, e la riunione di Felice e Bettina.

Per lunedì 28 luglio, presso la sede in Via Oberdan #71, a partire dalle ore 21.30, è prevista la proiezione di “Signori si nasce”, film del 1960, diretto da Mario Mattoli. La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare al +39 346 622 6998.
«Lo sa cos'è questo circolo, lo vuol sapere cos’è?! Ebbene glielo dico: è un letamaio, sì un letamaio! Insisto! E non gliel’ho detto prima lo sa perché? Perché sono un signore e signori si nasce; e io lo nacqui, modestamente!»

Il film è stato girato in Campania e precisamente presso il centro di Grottaminarda in provincia di Avellino dove nel centro sorge la Piazza Intitolata al principe della risata e dove è possibile ammirare il bassorilievo dello stesso scolpito sulle pareti della scalinata della piazza stessa. Gli interni negli stabilimenti IN.CI.R. De Paolis di via Tiburtina a Roma.

Il film è citato da Al Pacino in “Carlito’s way” quando in una mossa di biliardo, rievoca la comica scena del film in cui Totò centra con il pallino la fronte di un giocatore.

A seguire, la trama. Il barone Ottone Spinelli degli Ulivi, detto Zazà (interpretato da Totò), nonostante la sua nobile ascendenza, è sempre al verde, a causa di una vita dissoluta passata dietro le quinte dei teatri a corteggiare le soubrette. Nonostante l’indigenza economica, l’uomo continua a intrattenere una vita da nobile, vivendo in un albergo e servito dal fedele (e mai pagato) Battista (Carlo Croccolo). Incalzato da un creditore insoluto, tale Bernasconi (Luigi Pavese), viene denunciato perché ha falsificato la garanzia su una cambiale in scadenza e ovviamente scoperta. Messo alle strette, Zazà decide con riluttanza di accettare il consiglio di Battista, ossia chiedere un prestito al fratello Pio degli Ulivi (Peppino De Filippo), titolare di una sartoria frequentata principalmente da prelati e suore. Tra i due fratelli non corre buon sangue a causa dello stile di vita di Zazà, ritenuto immorale da Pio, uomo timorato di Dio, dedito al lavoro ed alla carità. Presentatosi a casa del fratello, Zazà viene scacciato e, per dispetto, fa credere al fratello di volersi suicidare. Rientrato in casa, riceve l’inaspettata visita della bella e spregiudicata soubrette Patrizia (Delia Scala), che finge di sedurlo allo scopo di dimostrargli il suo talento recitativo e quindi chiederli di farle ottenere la parte in una Rivista. Zazà spiega alla ragazza che lo spettacolo era stato abbandonato dal produttore ma, nel mezzo della discussione, arriva Pio, spaventato dalle minacce suicide del fratello. Per spillare quattrini a Pio per la cambiale e per rilevare la Rivista, Zazà decide di far credere al fratello che Patrizia è sua figlia. Valutata la situazione, Pio decide di invitare fratello, presunta nipote e presunto fidanzato di Patrizia (ossia Battista) a casa sua. Durante la permanenza a casa del fratello, Zazà si traveste da sacerdote per ingannare Bernasconi facendogli credere di essere fratello gemello del vero debitore per ottenere un rinvio del pagamento. Successivamente nascono una serie di equivoci, durante i quali Pio si convince a torto di essere padre di Patrizia ed arriva a travestirsi da sacerdote, venendo smascherato e abbandonato dai suoi clienti. Alla fine, Zazà riuscirà a sanare la cambiale e costringerà il fratello a finanziare lo spettacolo teatrale, con Patrizia finalmente primadonna.


* * *

Per entrare a far parte di questa realtà associativa, info sul programma dettagliato degli incontri quotidiani, iscrizioni ai corsi promossi dall’Hermes Academy Onlus, proposte, contattare il numero +39 346 622 6998 oppure l’indirizzo email luigi_pignatelli@hotmail.it
Su facebook: Compagnia Teatrale Hermes
Per visionare il calendario completo delle iniziative, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it

venerdì 25 luglio 2014

"IL PESCATORE" UN RACCONTO DI CHRISTIAN SMIRAGLIA

SIAMO LIETI DI PROPORVI IN ANTEPRIMA L' ULTIMA FATICA LETTERARIA DEL GIOVANE AUTORE TARANTINO CHRISTIAN SMIRAGLIA, ISPIRATA AL MARE E AMBIENTATA NELLA NOSTRA CITTA' .

Un’altra notte passata al freddo, le mani tremano per la stanchezza, ingiallite dal troppo fumo, grandi e rugose, di chi lavora da una vita.

La luna si specchia sulle acque di questo piccolo mare, il cielo rosso porta un cattivo odore, quello sporco, di morte, l'odore del ferro. 

Gianni è su questa piccola barca, accende una sigaretta e dà fondo alla lenza, chissà, forse oggi pescherà qualcosa. Sono ormai anni che non si pesca più niente qui, ma questa notte lui è ottimista, forse è colpa del caldo vino che gli arrossa le guance, ma probabilmente è colpa della speranza, quella non muore mai. Si è costretti a sperare, è l'unica cosa che oggi non si paga, o forse no? Beh ci sono anche i sogni, ma quelli a settantacinque anni sono sbiaditi come i ricordi, come i volti dell'infanzia: quelli dei nonni, degli zii, degli amici ormai andati, ricordi di gesti, di sensazioni, che  rivivi con una fotografia, e con del buon vino.


La lenza è tesa, è arrivata al fondo, Gianni la lega ad un occhiello su quella piccola barca malandata. Allunga la mano per prendere una bottiglia di primitivo nella borsa, con l'altra si regge alla barca, scava un po' e poi la trova. Con la sigaretta in bocca svita il tappo e beve tutto d’un fiato, ne ammazza quasi metà.

La brezza notturna si fa sentire sulle vecchie ossa, la schiena è a pezzi. Sono settanta anni che pesca li, ma prima non era così: si vedeva la campagna sulla costa ricoprire la pianura, adesso c'è un mostro d'acciaio, le nuvole erano vere e bianche, non porpora e finte, la gente portava rispetto a chi come lui il pane lo guadagnava con il sudore, lo imitavano, lo spiavano nei movimenti per apprenderne i segreti... segreti... su quella parola un sorriso gli appare sul viso. Si tocca con le dita la cicatrice sul palmo destro, è profonda, è decisa, è colpa di Mario:

Mario è quel ragazzino che fino a pochi anni fa andava con lui a pesca, voleva imparare il mestiere del mare, riconoscere il maltempo dalle nuvole, portare il pane a casa per sua madre, per i suoi quattro fratelli. Il padre era un delinquente, e Mario questo lo sapeva bene, ha solo nove anni quando conosce Gianni giù al molo, ma lui lo conosceva da quando è nato, lui conosce tutti.

Quella sera, come tutte le altre sere, erano al largo, il mare si alzò all'improvviso, Gianni spingeva il motore della sua bagnarola al massimo per rientrare il prima possibile, disse a Mario di star fermo con quella rete, che l'avrebbe sistemata raggiunta la banchina, ma Mario era uno testardo. La costa s’intravedeva a malapena, la barca prendeva schiaffoni da prora, Gianni cercava con tutte le forze di controllare il timone, Mario si aggrappava un po' di qua e un po' di là mentre con il coltello tagliava le alghe impigliate nella rete, Gianni gli grida di star fermo, un forte colpo si sente sulla chiglia, la barca si alza prepotentemente, Mario fa un volo e cade in acqua, la barca si abbassa altrettanto velocemente, Gianni spegne il motore e si tuffa per cercare Mario. 

Attimi interminabili, di notte il mare non è altro che paura, nessuna luce, nessun suono, nessuna speranza. Gianni riemerge, cerca Mario tra le onde, il cuore batte a mille, vorrebbe gridare ma deve star calmo e cercare; ad un tratto un miracolo, forse, oppure solo una beffa del destino, ma Mario riemerge.

Gianni lo afferra dal colletto della maglia, lo trascina vicino la barca e lo aiuta a salire, lui fa lo stesso ma con un po' di fatica.

Attimi di terrore per entrambi, Gianni lancia un’occhiata a Mario, lui si siede in silenzio e Gianni ritorna al timone, lo afferra con la mano destra ma sente un forte dolore, la guarda ed è piena di sangue, in quel caos deve essersi tagliato da qualche parte; si strappa un pezzo di maglia, l’avvolge attorno alla mano, la costa è lontana, il mare continua ad alzarsi, ed è meglio non perder tempo. 

La lenza vibra leggermente, Gianni non se ne cura, beve un altro po’ di quel vino, questa volta è amaro e non disseta, sarà colpa del ricordo che sta per arrivare.

Mario è stato un figlio per Gianni, quel figlio che non ha mai avuto, quel figlio che fa mille domande, quello che vuole imparare tutto da te, quello che la mattina si alza ancor prima della sveglia per esser sempre pronto e non fare mai una brutta figura ai tuoi occhi, quello che ti fa venir voglia di andare avanti. 

Gianni alza lo sguardo al cielo, in cerca di una stella, Antares si vede perfettamente da qui. Anche oggi come sei anni fa brilla nel cielo, il vecchio pescatore è solo in balia dei ricordi. 

Mario non c'è, è morto una notte di sei anni fa a soli tredici anni. Poteva morire in balia delle onde, ma il destino si beffa di noi, gli piace vederci soffrire. 

Fino ad allora Gianni non pensava che un tumore potesse colpire anche i bambini. Qui però tutto è possibile, in questa città non c'è spazio per l'ingenuità, per l'infanzia. 

Gianni accende un’altra sigaretta, mentre il sorriso si spegne come il fuoco a s. Lorenzo, una lacrima scende lenta, l’asciuga via con la manica.

Sono passate ormai quattro ore, la lenza è sempre li, tesa e immobile, il vento è assente, sembra di essere sospesi nel tempo. La gente in città si chiede se non sia l'ora per il vecchio Gianni di andare in pensione e legare la barca al molo. Ormai è finito, il vecchio maestro adesso non è altro che il vecchio pescatore, quello che un tempo valeva, che un tempo portava a casa chili e chili di pesce, adesso è quello che ha troppa paura per andare al largo. 

Antares brilla sui pensieri del vecchio, adesso si rilassa sulla barca, il vino è quasi finito, la lenza dondola lentamente nelle profonde acque. Gianni è lì, come sempre da settantacinque anni, senza un soldo, senza più un sogno, senza più nessuno con cui poter parlare, solo la speranza gli resta, la speranza che il tempo passi e che possa rivedere Mario, ad aspettarlo al molo.

DI CHRISTIAN SMIRAGLIA

La Circumarpiccolo - i luoghi del Cuore

La Circumarpiccolo - i luoghi del Cuore ...va riprogettata per farla diventare un'arteria a solo vocazione Turistico/Paesaggistica con opportune aree di sosta, traffico limitato ad autovetture, moto, bici, calessi, cavalieri... e non a TIR. Inoltre va inserita una pista ciclabile opportunamente dimensionata e progettata tipo quella di 800 km in Spagna del Camino di Santiago di Campostela per capirci. 
Le fatiscenti baracche esistenti e i siti precari delle attività dedite alla pesca vanno riorganizzate per dare dignità e legalità a quelle persone. L'illuminazione è indispensabile per dare sicurezza a coloro che la percorreranno anche di notte con paline a led alimentate da pannelli solari.
Questo e altro è la mia proposta operativa. 


Qui inoltre molti di Noi hanno firmato una petizione CIRCUMARPICCOLO! SALVIAMO LA CIRCUMARPICCOLO UNA STRADA DIMENTICATA - VOTA COLLEGANDOTI AL SITO DEL "F.A.I. - I LUOGHI DEL CUORE".: http://iluoghidelcuore.it/luoghi/ta/taranto/circummarpiccolo-storia-di-una-strada-dimenticata/19389 
Chi fosse interessato è pregato di divulgare grazie!
MAX PERRINI

Presentazione di “Chi vola basso non può toccare il cielo”

“CHI VOLA BASSO NON PUO’ TOCCARE IL CIELO”
Di Giovanna Politi

Presentazione di “Chi vola basso non può toccare il cielo”
di Giovanna Politi
mercoledì 30 luglio 2014
Ubik Taranto, Via Di Palma 69
ore 20.30

"Può mancare un mancato amore? Ma i percorsi della mente non seguono mai le trame della ragione. E ancora le abitava l'anima."


Sarà presentato a Taranto, presso la libreria Ubik in Via Di Palma 69, mercoledì 30 luglio alle ore 20.30, “Chi vola basso non può toccare il cielo” (Edizioni Kimerik) dell’autrice salentina Giovanna Politi.



“Rimembrò velocemente tutta la sofferenza che la sua sparizione le aveva procurato, si vide affranta dinanzi all'incomprensibile silenzio che aveva seguito il loro ultimo travolgente incontro, e fu tentata di fuggire, ma...lui le prese il braccio, la fece roteare intorno a se stessa, poi, in un gesto virile la strinse a sé, e le mani scivolarono su tutti i contorni del suo corpo, e i lembi del vestito stropicciati mentre i loro odori andavano saziando i reciproci olfatti in quel magico chimico accordo che sa di appartenenza, di possesso indiscusso dell’essenza dell’altro; e poi il calore del corpo di lui su quello di lei. E lei si accorse che lui per lei, era sempre lui, e lei, dinanzi a lui, non era più lei, era ancora magia…”



Dialoga con l’autrice, Alessandro Salvatore, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. Recital di brani estratti dal testo a cura di Silvana Pasanisi. 



L’evento è organizzato dalla scrittrice tarantina Lucrezia Maggi, in collaborazione con Casa Editrice Kimerik e Ubik Taranto.

Ufficio stampa “Le Muse Project”
Info: lemuseproject@hotmail.it

giovedì 24 luglio 2014

TARANTO: L'attore e scrittore Luigi Pignatelli vittima di un pirata della strada

L'attore e scrittore Luigi Pignatelli, presidente dell'Associazione Culturale Hermes Academy Onlus - Arcigay Taranto, intorno alle ore 21.00 di giovedì 24 luglio, è stato travolto da un'auto, mentre percorreva viale Ionio in sella alla propria bici, munita di regolari fanarini.

Il pirata della strada non si è neppure fermato per dare soccorso alla vittima. Un altro automobilista, che viaggiava qualche metro dietro, ha invece accostato, prestato i primi soccorsi a Pignatelli, visibilmente scosso e sanguinante, e raccontato l'accaduto: "Il ragazzo viaggiava regolarmente sulla corsia che gli spettava, quando il pirata della strada ha operato un sorpasso irregolare sull'auto che lo precedeva e che si frapponeva tra il suo veicolo e il ciclista, travolgendo quest'ultimo lungo la propria sfrecciata."


Pignatelli, trasportato al pronto soccorso dell'ospedale SS. Annunziata di Taranto, ha riportato fratture e contusioni, in particolare al braccio destro e al piede destro, oltre ad escoriazioni su tutta la superficie del corpo. La vittima, da sempre impegnata del sociale, ha deciso di presentare regolare denuncia, non appena potrà ritirare il referto medico con la prognosi.

NAVE PALINURO A TARANTO: ECCO GLI ORARI DI VISITA

LA NAVE SCUOLA DELLA MARINA MILITARE ITALIANA "PALINURO" SOSTERA' QUESTO WEEKEND NEL CANALE NAVIGABILE DI TARANTO, RESTERA' ORMEGGIATA DI FRONTE AL CASTELLO ARAGONESE E SARA' VISITABILE:



Gli orari di visita di Nave scuola Palinuro sono i seguenti:

Venerdì 25 LUGLIO 2014 
DALLE 16.00 ALLE 19.00
E POI DALLE 21.00 ELLE 23.00
Sabato 26 LUGLIO
DALLE 10.00 ALLE 12.00
DALLE  15.00 ALLE 19
E POI DALLE  21.00 ALLE 23.00
Domenica 27 LUGLIO
DALLE 10.00 ALLE 12.00
E POI DALLE 15.00 ALLE 19.00

Cus Jonico, Conversano traccia le linee direttive per il 2014/15

In un’intervista concessa a Toni Cappuccio  il dirigente responsabile cussino anticipa i criteri di scelta del nuovo Cus in vista della seconda stagione in Serie B

Festeggiati i primi 40 anni di vita cestistica, addirittura con la magnifica “torta” della nazionale sperimentale al PalaMazzola, ora il Cus Jonico si appresta a vivere la prossima stagione, 2014/2015, in serie B (la FIP ritorna all'antica denominazione), all'insegna del cambiamento e rinnovamento.
Un nuovo corso dettato dalla precedente stagione in cui la squadra del presidente Sergio Cosenza ha sofferto non poco l'esordio in un campionato di spessore tecnico elevato finendo all'ultimo posto in regular season e restando al palo anche nei play out. La falcidie della crisi economica ha poi colpito, nel finale di stagione, una società gloriosa come il San Severo che è stata dichiarata retrocessa d'autorità, salvando il posto ai rossoblu.
I dirigenti cussini hanno, quindi, tratto tesoro da quella sofferenza per prepararsi meglio alla nuova stagione con un anno di esperienza in più. Come? Ce lo dice il solerte dirigente responsabile, Roberto Conversano: “Con tre senior di buona levatura tecnica, morale e caratteriale e sette under di buon livello attingendo dalla scuola della consorella Virtus. L'organico sarà comunque completato fino ad avere 14 elementi in prima squadra che il confermatissimo coach Nicola Leale avrà a disposizione, onde evitare che gli inevitabili acciacchi ed infortuni possano nuocere nell'allestimento del roster da mandare sul parquet. Ciò che nella passata stagione ci ha danneggiato parecchio”.
Niente più, quindi, tarantinità di roster con l'eccezione del biscegliese Leoncavallo? “Quella della tarantinità è stata una bella esperienza che ci ha consentito di passare dalla C/2 alla DNB ed anche di fare un'operazione di simpatia-empatia per il mondo cestistico jonico. I risultati poi hanno sostenuto o meno questa missione. Siamo passati, infatti, da circa 1100 spettatori nelle prime due partite del campionato appena finito, in pratica gli stessi dei play off  promozione in C/1 con il Maddaloni, ai circa 300 degli ultimi atti della DNB. Abbiamo, quindi, deciso di resettare tutto il roster precedente e di pensare ad un'altra strategia più proiettata a far crescere i bravi ragazzi virtussini, con tre buoni senior a far da chioccia. Altra novità sarà quella che Nicola Leale allenerà anche gli under 19 in modo da stabilire un più stretto legame con temi tattici e tecnici con i titolari della prima squadra. Vogliamo risvegliare la passione dei veri appassionati di basket e vedere affollati gli spalti del PalaMazzola.”
Insomma il verbo della cosiddetta “cantera” verrà coniugato anche qui. Sembra una buona soluzione di continuità. A proposito dei nuovi tre senior, credo che servano un buon play, una guardia tiratrice o un'ala forte ed un pivot di buona stazza. Non ci vuole la sfera magica! Dei “vecchi” della passata stagione non resterà proprio nessuno? “Per la guardia con tanti punti nelle mani, stiamo cercando di trattenere solo Sarli ma bisogna fare i conti con i suoi impegni di lavoro che certamente non gli potranno consentire molti allenamenti. Stiamo anche visionando altri under che ci sono stati proposti da altre società ma non riteniamo che siano migliori dei nostri, a meno che non si presenti uno con formazione già rodata e dotata”.
Insomma anno nuovo, vita nuova, con quali prospettive reali di classifica? “Certamente non vogliamo più soffrire come nel precedente ma contiamo e vogliamo arrivare almeno tra le prime otto. Non più play out ma play off per riconquistare pubblico e crediti”.
A proposito di crediti, credo che il grande evento della Nazionale, seguito a quello della Cavour, abbia fornito al Cus e alla città un significativo salto di qualità all'attenzione dei vertici federali e del mondo cestistico in generale che potete spendere meglio nel prossimo futuro, complice anche la presenza del cittì Simone Pianigiani, così coccolato dal presidente Cosenza, da te e da tuo fratello Massimo, prendendolo anche per la “gola”. “Questi grandi impegni di eventi vanno oltre il bel momento vissuto con il gotha del basket nazionale. Il significato più profondo è che possa essere un investimento di buona immaginare da spendere nei rapporti con la Federbasket, nel senso che non ci devono vedere solo come amici ma anche come buoni addetti ai lavori all'interno dell'intero movimento. Per puntare ancora più in alto ci siamo candidati, infatti, ad un evento ancora più blasonato. Per il momento non possiamo dire di più. Ci stiamo lavorando alacremente ma a fari spenti, perchè non siamo adusi a fare promesse da “marinaio”.
Beh! Detto da uno come te nato con la divisa? Comunque, quando l'ambizione è positiva e poggiata su solide basi strutturali, i buoni risultati si raccolgono sempre. Per ottenere ciò, però, bisogna fare i conti anche con le Istituzioni che debbono sostenere intelligentemente questi buoni propositi? “Vero! Contiamo, infatti, di riavere presto la disponibilità del PalaRicciardi per iniziare la nuova stagione con spazi adeguati allo sviluppo del nostro progetto sportivo e cestistico insieme agli amici della Virtus. Per il PalaMazzola ci stiamo attrezzando per renderlo ancora più frequentabile, non solo in occasione delle partite. L'obiettivo è di offrire agli sportivi jonici diversi momenti ludici di buon livello così da ampliare la gamma del panorama sportivo che non si limiti al solo calcio”.
Sarebbe un buon salto di qualità per i nostri conterranei, così com'è stato durante l'epopea del Cras. La vita è fatta di cicli. Chiuso uno se ne apre un altro...per fortuna!!!!!
Buon basket a tutti, Toni Cappuccio 
Si ringrazia il collega Toni Cappuccio per la realizzazione dell’intervista. 

Le attività previste per venerdì 25 luglio della "Hermes Academy"

Prosegue, senza sosta, la quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Summer’s Festival” – promossa, dal 27 maggio al 27 settembre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni – che, attraverso mostre di arte visiva, reading, seminari, workshop, recital, proiezioni, presentazioni di libri, lectio magistralis e concerti, celebra l’estate tarantina, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile.


Per venerdì 25 luglio, gli appuntamenti con gli artisti dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e gli attivisti di Arcigay Taranto sono molteplici, tra la provincia di Taranto e Bari.

Alle ore 20.00, nell’ambito del Secondo Festival EcoMuseale delle Arti – La cultura a Km 0 nelle ville e nelle dimore storiche di Palese, Santo Spirito e Modugno, presso Palazzo Capitaneo, in Piazza Capitaneo a Palese (BA), verranno presentate l’opera edita “Bona Sforza, duchessa di Bari e regina di Polonia” di Angela Campanella e la silloge di poesie, racconti e immagini fotografiche “BangladesHelp”, a cura di Santa Vetturi, finalizzata alla raccolta fondi in favore della costruzione di biblioteche nel Bangladesh. Le letture saranno affidate all’attore e scrittore Luigi Pignatelli (coautore della silloge). La partecipazione è libera e gratuita.

Alle ore 21.00, presso il Caffè Letterario Cibo per la Mente, in Via Duomo #237, nel centro storico di Taranto, per il ciclo “Aperitivo con l’Autore”, verrà presentata la silloge poetica, edita da Lettere Animate, “Il mostro di rabbia e d’amore”, opera prima di Vincet Cernia, nativo di Grottaglie (TA), al secolo Vincenzo De Marco, noto come il Poeta Operaio. Converserà con l’autore Marcella Trani, coordinatrice del movimento culturale Donne in Rosso e blogger. Le letture sono affidate agli allievi dell’acting coach Luigi Pignatelli, che così descrive l’opera edita: «Cantami, o Musa, l’ira funesta dell’eroe d’acciaio. Parafrasando Omero, così scrissi nell’incipit del mio primo libro, Pagine di diario, nel 2005. Dieci anni dopo, Vincent Cernia rievoca gli antichi fasti di Taras, nel prologo del suo diario di bordo, con una dichiarazione d’amore alla città e all’intera provincia, a cui il poeta sente di dovere fedeltà, devozione e protezione. L’arte è un parto, apertura che dona e si dona, lacerazione di mente e carne. Il poeta operaio, 38 anni di cui 15 in Ilva, nell’ade dell’altoforno 4, schiude il vaso di Pandora. Malgrado l’inquinamento ambientale e intellettuale, la speranza, nutrita dal calore degli affetti, resta, dentro e fuori la fabbrica, nella curva quotidiana del divenire, e si veste di poesia. Le pagine, segnate dal sudore dei colleghi-fratelli che sopravvivono e di quelli che non ci sono più, sanno di sangue, terra, fumo e cemento. La lotta di Vincenzo ha avuto inizio il giorno in cui l’operaio Darcante ha cessato di esistere, di resistere. Il momento del distacco (e come questo tanti altri) si cristallizza, il ricordo si fa monito, nell’altare della memoria su cui il vuoto di una mano profana non può e non deve spegnere il pieno del nostro esistere, resistere, coesistere.»

Per il ciclo “Cosa c’è di Diverso?”, gli artisti dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e gli attivisti di Arcigay Taranto, alle ore 22.00, fanno tappa presso lo Yannis Club, il primo Bear Gay Friend sulla Litoranea Salentina, al Km 3 tra Torreovo e Campomarino di Maruggio (TA). L’incantevole location, nel caleidoscopio di colori e arredi ispirati alle architetture delle più richieste mete turistiche della Grecia, accoglie un’ospite d’eccezione che si divide tra New York e Ibiza: Barbara Tucker, artista afroamericana, regina del R & B, cantante, compositrice, attrice e coreografa di successo negli Stati Uniti e in tutta Europa, soprattutto negli anni ’90 e 2000.
Barbara Tucker è una che si può senza dubbio definire un’artista a 360°. Il suo amore per la musica e per il ballo emergono sin da quando era piccola: nata e cresciuta a Brooklyn, New York, ha iniziato a cantare con suo padre Jayotis Washington nel gruppo “Le Persuasioni”. Poi arrivano la recitazione e il teatro, in vari Off-Broadway, il lavoro da coreografa per artisti famosi e svariati premi (tra cui il Premio Tor). Ha collaborato con David Guetta, Blaze, Little Louie Vega, Kenny “Dope” Gonzalez e tanti altri. Non a caso lei per prima si definisce una performer/intrattenitrice, piena di passione per quello a cui si dedica nella vita, tanto che ha messo su una fitta rete di networking per spingere nella giusta direzione i giovani artisti emergenti.
L’ingresso è gratuito. Per qualsiasi informazione, contattare il +39 346 622 6998.

* * *

Per entrare a far parte di questa realtà associativa, info sul programma dettagliato degli incontri quotidiani, iscrizioni ai corsi promossi dall’Hermes Academy Onlus, proposte, contattare il numero +39 346 622 6998 oppure l’indirizzo email luigi_pignatelli@hotmail.it
Su facebook: Compagnia Teatrale Hermes
Per visionare il calendario completo delle iniziative, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it

REPORTAGE: TARANTO - PARCHEGGIO DI SCAMBIO CIMINO

ECCO UN ALTRO BEL REPORTAGE DI MAX PERRINI CHE OGGI CI PROPONE DELLE FOTO SUL PARCHEGGIO DI SCAMBIO SITO IN ZONA CIMINO...ECCO DI SEGUITO IL SUO POST SU FACEBOOK:

TARANTO - PARCHEGGIO DI SCAMBIO CIMINO - Anche questa è TARANTO !

Vi ripropongo nuovamente alcuni scatti fatti l'altro giorno (22 luglio 2014) per evidenziare che è abbastanza incomprensibile nella nostra Città che strutture realizzate con i Nostri Soldi non solo sono ancora incomplete e non funzionanti, ma presto faranno la stessa fine delle altre strutture presenti in Città, cioè saranno vandalizzate dai soliti noti. Faccio pertanto un accorato appello al nostro Primo Cittadino Dott. Ippazio Stefàno affinchè si impegni unitamente ai suoi Collaboratori per far sorvegliare adeguatamente questa struttura e contemporaneamente trovare soluzioni per utilizzarla secondo quanto previsto dal Progetto per il quale questa struttura è stata realizzata. Credo di condividere la perplessità di molti concittadini che frequentano l'area e che si fanno le stesse domande del sottoscritto.
Vi ringrazio anticipatamente per ciò che farete concretamente.
MAX PERRINI












Photography by Max Perrini - © 2014 - all rights reserved 
any breach of copyright will be prosecuted according to the law

mercoledì 23 luglio 2014

ECCO LA "NUOVA" CIRCUMARPICCOLO CHE RIAPRE AL TRAFFICO

ABBIAMO IL PIACERE DI OSPITARE SUL NOSTRO BLOG LA FIRMA DI MAX PERRINI, CHE COLGO L'OCCASIONE DI RINGRAZIARE, AMANTE DELLA NOSTRA TERRA CHE CI PROPORRA' (COME FA CON IL SUO PROFILO FACEBOOK) TANTI INTERESSANTI REPORTAGE SU TARANTO. IL RESPONSABILE DEL BLOG zero99hd Mimmo Frusi

TARANTO - CIRCUMARPICCOLO - I LUOGHI DEL CUORE - 23 Luglio 2014 DAL DIARIO DI MAX PERRINI

Con un giorno di anticipo su quanto dichiarato dall'ultimazione dei lavori (Sicuramente non succede quasi mai nei lavori pubblici e quindi va preso atto di questo) è stata aperta al traffico qualche ora fa la Circumarpiccolo dopo quasi quattro anni di chiusura al traffico.(Domani 24 luglio l'inaugurazione ufficiale). Questi scatti in anteprima mostrano lo stato dei luoghi dove è possibile rilevare gli interventi realizzati. Non mi soffermo su quanto realizzato perchè è stato fatto un lavoro di tamponamento molto probabilmente in relazione alle risorse disponibili e quindi per il momento va bene così. Ora occorre che si dia corso ad una visione diversa nella progettualità di questa importante e panoramica arteria del nostro territorio con un progetto che miri a soluzioni più in armonia con la BELLEZZA dei luoghi. Molti di Noi hanno firmato una petizione CIRCUMARPICCOLO! SALVIAMO LA CIRCUMARPICCOLO UNA STRADA DIMENTICATA - VOTA COLLEGANDOTI AL SITO DEL "F.A.I. - I LUOGHI DEL CUORE".: http://iluoghidelcuore.it/luoghi/ta/taranto/circummarpiccolo-storia-di-una-strada-dimenticata/19389
Auspichiamo quindi di unire quanto più gente possibile per dare forza all'attenzione per questa Bellissima Iniziativa di rilancio del nostro territorio.

ECCO ALCUNE FOTO DI MAX PERRINI SCATTATE OGGI. 














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lunedì 21 luglio 2014

ILVA: FABIO RIVA CONDANNATO A 6 ANNI E MEZZO

MILANO - Il Tribunale di Milano ha condannato Fabio Riva, figlio dell'ex patron dell'Ilva Emilio morto qualche tempo fa, a sei anni e mezzo di carcere per la vicenda di una presunta truffa allo Stato da circa 100 milioni di euro.




I giudici, che hanno anche condannato Riva Fire Spa a una sanzione di 1,5 milioni, hanno inflitto 5 anni di reclusione ad Alfredo Lomonaco, ex presidente della finanziaria elvetica Eufintrade, e tre anni ad Agostino Alberti, allora consigliere delegato di Riva Fire. (FONTE: ANSA) 

Cus Jonico, ufficializzati i gironi della Serie B 2014/2015

Taranto inserita ancora una volta nel girone D, confermato il derby con Martina. La novità è la Sicilia con Palermo; Isernia e Catanzaro le ripescate. Si parte il 5-7 ottobre

La data d’inizio c’è, il weekend del 5/6 ottobre, le avversarie anche; manca solamente il calendario. Nel week end il Cus Jonico Basket Taranto ha conosciuto la composizione del prossimo campionato di Serie B e non DNB. Questa è la primissima novità perché la Lega Pallacanestro ha cambiato denominazione ai vari tornei di sua pertinenza: la DNA, Gold e Silver, è diventata A2, sempre Gold e Silver. Così il campionato del Cus sarà ufficialmente Serie B, il secondo della storia rossoblu dopo il battesimo di fuoco dello scorso anno concluso con una salvezza “strappata” per il rotto della cuffia. La squadra del presidente Cosenza è stata inserita anche quest’anno nel girone D, quello del Centro-Sud. E lo sarà per davvero vista la presenza di Calabria e Sicilia. Proprio l’isola rappresenta l’assoluta novità di questa stagione. Un destino “siculo”, quello di varcare lo Stretto di Messina, che era comunque nel destino del Cus Jonico che già nel passato campionato avrebbe dovuto incrociare le armi proprio con Messina prima della sua prematura non partecipazione al torneo cadetto. Ci saranno invece i palermitani della Nuova Aquila Monreale, una delle due promosse al pari di Mola New Basket 2012. Tra le ripescate invece Isernia e Catanzaro. E poi tutta quella schiera di “vecchie conoscenze”, già incontrate lo scorso anno, con alterne fortune o anche nei precedenti anni di Serie C. Tornerà il derby col Martina Franca e quelli “regionali” con Francavilla, Monteroni e Bisceglie; Campania presente con Agropoli e Maddaloni mentre Venafro, Vasto e Pescara saranno le mete del centro Italia.
Come detto inizio alle danze, in attesa del calendario, il 5 e 6 ottobre; la regular season terminerà il 19 aprile 2015. Le soste saranno il 6/7/8 marzo per la coppa Italia ed il 06 gennaio per l’All-star game (che però non riguarda la serie B). Si disputeranno due turni infrasettimanali, il 15/10 ed il 21/01. La formula prevede che le prime 8 formazioni disputino i play-off, con due retrocessioni dirette.
QUESTI I GIRONI DELLA DNB 2014/2015:
Girone D: Vasto Basket, Pall. Pescara, Planet Bk Catanzaro, Polisportiva Agropoli, Pall. San Michele Maddaloni, Il Globo Isernia, Dynamic Venafro, Basket Francavilla, CUS Jonico Basket Taranto, Nuova Pall. Monteroni, Valle d’Itria Bk Martina Franca, Lions Basket Bisceglie, Mola New Basket 2012, Nuova Aquila Monreale
Girone A: Bottegone S.Angelo, Basket Cecina, Don Bosco Livorno, Basket Golfo Piombino, Monsummano Terme, USE Empoli, Fiorentina Basket /ABF Firenze, Mens Sana Siena 1871, Robur et Fides Varese, Pavia Basket, Mortara, Sangiorgese, Cus Torino, Borgosesia Valsesia, Oleggio Basket.
Girone B: Pallacanestro Crema, Orzinuovi, Costa Volpino, Montichiari, Virtus Bergamo Terno, Aurora Desio, Basket Lecco, Urania Milano, Garcia Moreno Arzignano, Udine, Jadran Trieste, Pienne Basket Pordenone, Benedetto XIV Cento, Orthos Lugo di Romagna, Fortitudo Pall. 103 Bologna.
Girone C: Crabs Rimini, Pallacanestro Senigallia, Ecoelpidiense Porto Sant’Elpidio, Montegranaro Poderosa, Giulianova, NPC Rieti, Stella Azzurra Viterbo, Luiss Roma, Eurobasket Roma, Stella Azzurra Roma, Pall. Palestrina, Virtus Fondi, Virtus TSB Cassino, Olimpia Cagliari.




Luca Fusco ADDETTO STAMPA CUS JONICO BASKET TARANTO; 
e-MAIL stampacusjonico@gmail.com
e-MAIL personale lucajfusco@gmail.com; TEL. 3406118962
PAGINE FACEBOOK UFFICIALI: 
Cus Jonico Basket Taranto
Virtus Taranto
SITI WEB www.cusjonicobasket.it; www.virtuspallacanestro.it


domenica 20 luglio 2014

MEZZO MILIONE DI CAVALLUCCI MARINI NEL MAR PICCOLO DI TARANTO!

Incredibile scoperta nel mar Piccolo di Taranto che, pur essendo considerato un tratto di mare molto inquinato, ospita una colonia di cavallucci marini. Il servizio di Enzo Del Vecchio di RaiNews ci racconta i dettagli di questa novità. Sino ad ora si pensava che l’unico ambiente marino pugliese in grado di ospitare i cavallucci marini fossero le isole tremiti, in provincia di Foggia. 
Con la scoperta di Taranto invece, si ha la consapevolezza che la popolazione di questi particolari pesciolini sta forse prendendo una rivincita contro l’inquinamento e la pesca da parte dell’uomo, che aveva da tempo decimato intere comunità. Le specie di cavallucci marine trovate sono quella dell’Hippocampus hippocampus e dell’Hippocampus guttulatus, entrambe comuni nel mediterraneo. La popolazione arriverebbe addirittura al mezzo milione di esemplari, la più grande rilevata nel mediterraneo. Gli esperti credono che la motivazione di tale proliferazione, nonostante il livello di metalli pesanti nelle acque, sia dovuta alla cessazione della pesca a strascico che ha cosi evidentemente agevolato il moltiplicarsi di questi singolari animali marini.

ECCO IL SERVIZIO

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Il-ritorno-dei-cavallucci-marini-172d938d-cc90-4c44-98b2-c7f017cac9c2.html

FONTI NOTIZIE: RAINEWS24 E VIDEOANDRIA.COM

Cineforum per i più piccoli della kermesse “Hermes on Streets Summer’s Festival"

Parte la nona settimana della quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Summer’s Festival” – promossa, dal 27 maggio al 27 settembre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus, in collaborazione con la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni – che, attraverso mostre di arte visiva, reading, recital, proiezioni, presentazioni di libri, lectio magistralis, happening e concerti, celebra l’estate tarantina, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile.


Cineforum per i più piccoli

Lunedì 21 Luglio, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto invita i propri soci presso la sede in Via Oberdan #71, dove a partire dalle ore 21.30, per il ciclo “Cineforum”, verrà proiettato “Tiffany e i tre briganti”, film d’animazione di produzione tedesca, diretto nel 2007 da Hayo Freitag. La partecipazione alla serata è libera e gratuita. Occorre però prenotare al +39 346/6226998.

La piccola orfana Tiffany, pur di evitare l’orfanotrofio, preferisce farsi rapire da tre temibili briganti, convincendoli di essere la figlia di un Maharajà. Inizia così la sua avventura fra tre briganti buoni, Potente, Volente e Nolente, orfanelli sfruttati e una direttrice spietata assetata di zucchero.

Tiffany e i tre briganti“Tiffany e i tre briganti” è una fiaba che nasce da un libro per l’infanzia (“I tre briganti”) di Tomi Ungerer, pubblicato nel 1960, tradotto in diciotto lingue e vincitore del premio Hans Christian Andersen per le sue illustrazioni. Basta leggere le notizie sulla vita di Ungerer (nato in Alsazia nel 1931, affermatosi a New York come artista riconosciuto internazionalmente, trapiantatosi poi, dopo vagabondaggi vari, in Irlanda) per capire che il film di Hayo Freitag è qualcosa di più e di diverso da un film per bambini.


L’animazione totale e totalizzante stile Pixar in questa fiaba sulla diversità e sulla solitudine (vista come bisogno di qualcuno) non serve. Quello che emerge è l’accuratezza del disegno, lo studio del tratto, le forme delle sagome, l’attenzione al movimento come elemento di descrizione di un personaggio. Surreale e studiatissimo il lavoro sul colore delle ambientazioni, tra il blu notturno del bosco, il grigiume del lavoro nei campi, il rosso del cielo e delle mura dell’orfanotrofio. La resa cromatica si rivela camaleontica, in una direzione antirealistica e fortemente poetica: i briganti si colorano di blu-notte all’uscita della caverna, il fumo della torre dell’orfanotrofio fa sanguinare il cielo rossastro. Qua e là spinte surreali: i riflettori che si accendono improvvisamente, un gufo che si schianta su un’enorme luna di cartapesta (alla Georges Méliès), l’unicorno rossastro dal movimento sinuoso e ipnotico delle zampe. 

Il film, ben diretto da Freitag, è un folgorante compendio di tutta la storia dell’animazione, dalle ombre da lanterna magica ai giochi di silhouette alla Lotte Reiniger (la direttrice dell’orfanotrofio), da Walt Disney a Paul Driessen passando persino dal pakistano Ishu Patel (il racconto sul Maharajà e i suoi ricchi averi), in un'accurata miscela di effetti 3D (poco e con discrezione) e 2D. Consigliato a chi ha la voglia e la pazienza di tornare a riflettere sulle fiabe, con grazia e leggerezza.

Per ulteriori informazione e per prendere visione del calendario completo delle iniziative promosse dall'Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it

venerdì 18 luglio 2014

La vita di Adèle...sabato 19 luglio per il ciclo cineforum della Hermes Academy

Sabato 19 luglio, per il ciclo Cineforum, a partire dalle ore 20.30, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto invita i propri soci presso la sede in Via Oberdan #71, per la proiezione de “La vita di Adèle”, film del 2013 diretto da Abdellatif Kechiche e ispirato al romanzo a fumetti “Il blu è un colore caldo” di Julie Maroh. Il film si è aggiudicato la Palma d’oro al Festival di Cannes 2013.
La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare al +39 346 622 6998.
Adèle ha quindici anni e un appetito insaziabile di cibo e di vita. Leggendo della Marianna di Marivaux si invaghisce di Thomas, a cui si concede senza mai accendersi davvero. A innamorarla è invece una ragazza dai capelli blu incontrata per caso e ritrovata in un locale gay, dove si è recata con l’amico di sempre. Un cocktail e una panchina condivisa avviano una storia d’amore appassionata e travolgente che matura Adèle, conducendola fuori dall’adolescenza e verso l’insegnamento. Perché Adèle, che alle ostriche preferisce gli spaghetti, vuole formare gli adulti di domani, restituendo ai suoi bambini tutto il bello imparato dietro ai banchi e nella vita. Nella vita con Emma, che studia alle Belle Arti e la dipinge nuda dopo averla amata per ore. Traghettata da quel sentimento impetuoso, Adèle diventa donna imparando molto presto che la vita non è sempre un (bel) romanzo.
Ancora una volta Abdellatif Kechiche guarda a Pierre de Marivaux, maître dei sentimenti nella società francese del diciottesimo secolo, spiando il cuore della petites gens dove si nasconde l’amore. L’amore che il suo cinema come la letteratura dello scrittore fa uscire allo scoperto, segnato da un movimento della parola e da una naturalezza di espressione che incanta. Sul romanzo “La Vie de Marianne” apre La vie d’Adèle, storia d’amore e di formazione di un’adolescente che concede alla macchina da presa ogni dettaglio e ogni sfumatura di sé. Eludendo il compiacimento dell’esibizione, il regista tunisino racconta una stagione d’amore dolorosa e irripetibile, senza psicologismi e con una carnalità priva di morbosità. Al centro del film due giovani donne che leggono la realtà con gli occhi del desiderio, il loro, che esplode sullo schermo accordando i capitoli della loro esistenza. L’abilità dell’autore a dirigere gli attori, già osservata nei lavori precedenti (La schivata, Cous cous, Venere Nera), produce periodi di pura bellezza come in occasione della lunghissima scena dell’amplesso, delle cene di presentazione e delle letture scolastiche. Con un movimento dall’esterno verso l’interno, Kechiche realizza un film che quanto più si distende nel tempo (quello diegetico e quello effettuale), tanto più si stringe nello spazio di una camera, di un’aula, di una cucina, placandosi nel ritmo e dentro un’appassionata ricerca di interiorità. La galleria di reincarnazioni dell’eterno femminino dopo la danzatrice del ventre di Cous Cous e la schiava assoluta di Venere Nera si arricchisce di un’altra figura, questa volta divorata dall’eros, spregiudicata, libera e bellissima. Adèle Exarchopoulos è l’Adèle del titolo, colta nell’incandescenza di un sentimento fervidissimo e totalizzante per Emma e congedata con una raggiunta consapevolezza. Dentro un abito blu, preso in prestito dalla bande dessinée di Julie Maroh (“Le Bleu est une couleur chaude”), la protagonista comprenderà di poter sopravvivere agli amori che non possiamo trattenere, preferendo le lacrime (tante lacrime) e lo struggente languore all’innaturale rimozione. E la bellezza de La vita di Adele nasce proprio nei momenti di frattura, chiavi per aprire il futuro alla protagonista rimasta sola col suo sentimento infelice. Come nei romanzi, tutti francesi, che divora da studentessa e poi da insegnante, Adèle si cerca nel fondo del proprio amore, sopportando una solitudine che ha imparato a curare. Alla maniera di Antoine Doinel, la protagonista di Kechiche è iniziata alla vita adulta nel tempo di due capitoli, che la formano e la rimandano a una nuova avventura esistenziale, dopo averne determinato il sé sociale ed emotivo con tenace aspirazione. Ricomposto il corpo freak di Saartjie Baartman, su cui si fissava il potenziale oppressivo dello sguardo, il regista assedia quello vitalistico di Adèle, a cui corrisponde quello impressionista e languido di Léa Seydoux, magnifica ossessione che la introduce alla belle arti, all’arte amatoria e alla celebrazione dell’energia del corpo.

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Per entrare a far parte di questa realtà associativa, info sul programma dettagliato degli incontri quotidiani, iscrizioni ai corsi promossi dall’Hermes Academy Onlus, proposte, contattare il numero +39 346 622 6998 oppure l’indirizzo email luigi_pignatelli@hotmail.it
Su facebook: Compagnia Teatrale Hermes

Per visionare il calendario completo delle iniziative, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it